Il 9 settembre 1963 si è disputata al Stadio Lungobisenzio la partita di Coppa Italia tra Prato e Sampdoria. All'epoca, il Prato era allenato da Luigi Ferrero, mentre la Sampdoria era guidata da Ernst Ocwirk.
La partita ha inizio e le due squadre si affrontano con grande determinazione. All'16º minuto, è il Prato a sbloccare il risultato grazie a Romano Taccola, che con una precisa conclusione riesce a battere il portiere avversario e a portare il punteggio sul 1-0 a favore della sua squadra.
Il Prato, galvanizzato dal gol, continua a spingere e a cercare il raddoppio. Un tiro dopo l'altro si susseguono ma i giocatori della Sampdoria riescono a tenere a bada gli attacchi avversari.
Nel secondo tempo, il Prato non molla e al minuto 60 trova ancora la via del gol con Romano Taccola, che firma la sua doppietta personale e porta la sua squadra sul 2-0, mettendo a segno un'altra conclusione precisa che lascia senza scampo il portiere avversario.
I tentativi della Sampdoria di rimontare il risultato si scontrano con la determinazione difensiva del Prato, che riesce a tenere il risultato a proprio favore fino alla fine della partita.
Il fischio finale decreta dunque la vittoria del Prato per 2-0 sulla Sampdoria, permettendo alla squadra allenata da Luigi Ferrero di accedere al turno successivo della Coppa Italia. Una vittoria importante per il Prato, che ha dimostrato grande determinazione e abilità sul campo.

