Andrea Russotto

Siracusa
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Informazioni personali
Luogo di nascita Italia
Piede dominante Piede destro
Continente d'origine Europe
Regione d'origine Europa del Sud
Percorso professionale
Squadra di appartenenza Siracusa
Competizione in svolgimento Serie D
Ex Squadra Catania
Competizione passata Serie C
Squadra iconica Catania
Competizione iconica Serie C
Ultimo numero di maglia 10
Il numero di maglia più utilizzato 7
Le sue principali conquiste
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Primo goal in squadra
Siracusa
35 anni
17 Settembre 2023
Esordio per squadra
Siracusa
35 anni
27 Agosto 2023
Esordio in categoria
Serie D
34 anni
18 Settembre 2022
Esordio in categoria
Coppa Italia Serie D
34 anni
21 Agosto 2022
100 partite
Catania
32 anni
18 Aprile 2021
Prestazioni passate nei club
Per squadre Stagione Tempo
5 130h 1m 27 11
3 100h 38m 15 2
3 56h 55m 5 8
2 40h 42m 4 10
2 47h 11m 8 3
1 26h 4m 2 2
1 4h 7m 0 2
1 15h 0m 1 0
2 10h 38m 2 2
1 7h 42m 3 4
1 1h 26m 0 1
1 2h 19m 0 0
1 1h 30m 0 0
Per competizione Stagione Tempo
10 295h 0m 43 14
5 92h 48m 8 18
2 28h 4m 10 7
2 4h 31m 0 2
Coppa Italia
7 8h 27m 1 1
Storico dei trasferimenti
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Data
Origine Destino
19 Luglio 2023
8 Agosto 2022
9 Aprile 2022
14 Gennaio 2021
19 Luglio 2019

Andrea Russotto (Roma, 25 maggio 1988) è un calciatore italiano che gioca nella squadra del Crotone.

Caratteristiche tecniche

Dotato di una tecnica eccezionale unita a una buona accelerazione, Andrea Russotto è una delle più grandi promesse del calcio italiano. È un trequartista, ma può anche giocare in attacco o dietro le linee mediane, grazie alla sua eccellente visione di gioco.

È stato tentato da grandi club europei come la Roma e diverse altre squadre inglesi. Alla fine ha preferito la forza e la tradizione del Napoli.

Profilo

Russotto ha iniziato la sua carriera come secondo attaccante, ma può giocare anche come trequartista senza problemi. Dotato di una grande visione di gioco, passaggi precisi e dribbling sconcertanti, non sono pochi i confronti che sono stati fatti su questo giovane mancino. Paragonarlo a Baggio e Totti è diventato un cliché fin dalla sua comparsa, ma è con Cassano che il suo gioco si avvicina di più.