| Squadre | P | P | GS | MS | MIN | Age | Pts. | ELO | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
|
Genoa
1969/70
|
22 | 2 | 0 | 0 | 0 | 22 | 21 | 1 | 1866 | 27 | 6.5 | 64 | |
|
Serie B
| 20 |
2 |
0 |
0 |
0 |
20 |
19 |
1 |
1754' |
27 |
6.6 |
63 |
|
|
Coppa Italia
| 2 |
0 |
0 |
0 |
0 |
2 |
2 |
0 |
112' |
26 |
5 |
64 |
|
|
Livorno
1968/69
|
30 | 7 | 3 | 0 | 0 | 30 | 28 | 2 | 2608 | 26 | 7.4 | 67 | |
|
Serie B
| 27 |
7 |
3 |
0 |
0 |
27 |
26 |
1 |
2358' |
26 |
7.6 |
67 |
|
|
Coppa Italia
| 3 |
0 |
0 |
0 |
0 |
3 |
2 |
1 |
250' |
25 |
5 |
64 |
|
|
Atalanta
1967/68
|
26 | 3 | 0 | 3 | 0 | 26 | 26 | 0 | 2340 | 25 | 6.9 | 68 | |
|
Serie A
| 24 |
2 |
0 |
3 |
0 |
24 |
24 |
0 |
2160' |
25 |
6.7 |
68 |
|
|
Coppa Italia
| 2 |
1 |
0 |
0 |
0 |
2 |
2 |
0 |
180' |
25 |
6.5 |
66 |
|
|
Reggina
1966/67
|
37 | 10 | 0 | 0 | 0 | 37 | 37 | 0 | 3330 | 24 | 7.4 | 63 | |
|
Serie B
| 36 |
10 |
0 |
0 |
0 |
36 |
36 |
0 |
3240' |
24 |
7.5 |
63 |
|
|
Coppa Italia
| 1 |
0 |
0 |
0 |
0 |
1 |
1 |
0 |
90' |
23 |
4.6 |
58 |
|
|
Reggina
1965/66
|
34 | 12 | 0 | 0 | 0 | 34 | 34 | 0 | 3060 | 23 | 7.9 | 60 | |
|
Serie B
| 33 |
12 |
0 |
0 |
0 |
33 |
33 |
0 |
2970' |
23 |
8 |
60 |
|
|
Coppa Italia
| 1 |
0 |
0 |
0 |
0 |
1 |
1 |
0 |
90' |
22 |
4.9 |
25 |
|
Roberto Rigotto, nato nel 1945, è stato un calciatore italiano che ha avuto una carriera di successo durante gli anni '60 e '70. La sua carriera professionale è iniziata nel 1965 nella squadra della Reggina, dove ha giocato in Serie B. Durante la stagione 1965/66, Rigotto è diventato una figura chiave della squadra, giocando 33 partite e segnando ben 12 gol. La sua leadership e le sue prestazioni eccezionali hanno contribuito a portare la Reggina a una posizione di rilievo nel campionato.
Nella stessa stagione, Rigotto ha anche partecipato alla Coppa Italia, giocando una partita e dimostrando ancora una volta le sue abilità sia in difesa che in attacco. Nonostante la sua giovane età, Rigotto si è guadagnato l'attenzione di diversi club di Serie A per le sue prestazioni costanti e il suo talento evidente.
Nel 1966/67, Rigotto ha continuato a giocare nella squadra della Reggina in Serie B, dimostrando di essere ancora una volta uno dei migliori giocatori della squadra. Durante questa stagione, ha giocato 36 partite e segnato 10 gol. Le sue abilità tecniche e la sua capacità di creare opportunità di gol per la squadra gli hanno permesso di diventare un punto di riferimento per la Reggina.
Nella Coppa Italia del 1966/67, Rigotto ha giocato una partita, dimostrando ancora una volta la sua dedizione e il suo impegno verso la squadra. La sua presenza in campo era sempre notata, sia per i suoi gol che per il suo contributo nel gioco di squadra.
Nel 1967/68, Rigotto è stato acquistato dall'Atalanta, una squadra di Serie A. Durante questa stagione, ha giocato 24 partite e segnato 2 gol. Nonostante la sua partecipazione limitata a causa di un infortunio, Rigotto ha dimostrato la sua capacità di adattamento e ha aiutato la squadra a raggiungere buoni risultati nel campionato. Durante la Coppa Italia dello stesso anno, ha giocato 2 partite e segnato un gol, contribuendo al successo della squadra nella competizione.
Nel 1968/69, Rigotto è passato al Livorno, una squadra di Serie B. Durante questa stagione, ha giocato 27 partite, segnando 7 gol e fornendo 3 assist. Le sue prestazioni straordinarie hanno aiutato il Livorno a lottare per la promozione e a ottenere buoni risultati in campionato. Nella Coppa Italia dello stesso anno, Rigotto ha giocato 3 partite, dimostrando ancora una volta la sua competenza e il suo valore per la squadra.
Nel 1969/70, Rigotto ha fatto il suo ultimo passaggio al Genoa, una squadra di Serie B. Durante questa stagione, ha giocato 20 partite e segnato 2 gol. Nonostante il suo apporto limitato, Rigotto ha ancora dimostrato la sua esperienza e il suo contributo alla squadra. Nella Coppa Italia dello stesso anno, ha giocato 2 partite, ampliando così il suo curriculum di successi nella competizione nazionale.
La carriera di Roberto Rigotto si è conclusa dopo la stagione 1969/70, ma il suo impatto nel calcio italiano rimane ancora oggi. Il suo talento e la sua dedizione hanno reso Rigotto uno dei calciatori più ammirati e rispettati del suo tempo, lasciando un'eredità che sarà sempre ricordata nella storia del calcio.