Vito Chimenti (Bari, Italia; 9 dicembre 1953-Pomarico, Italia; 29 gennaio 2023) è stato un calciatore e allenatore di calcio italiano che ha giocato come attaccante.
Carriera come giocatore
La sua carriera da calciatore, nella posizione di attaccante, si sviluppa principalmente nella Serie B e nella Serie C, con tre stagioni giocate in Serie A (77 presenze e 13 gol in totale nella massima categoria).
Indossò la maglia del Avis Edilsport Altamura, poi si trasferì a Matera, dove giocò il suo primo campionato di Serie C nella stagione 1972-1973. Dopo un breve periodo con la Lazio, tornò in Serie C, prima con il Lecco, poi con la Salernitana e di nuovo con il Matera.
Nella stagione 1977-1978 si trasferisce a Palermo in Serie B, dove gioca due stagioni ad alto livello con un totale di 29 gol. I risultati con la squadra Rosanero sono un sesto posto, un settimo posto e una sconfitta nella finale di Coppa Italia 1978-1979, quando con il suo gol nel primo minuto di gioco Palermo si porta in vantaggio per poi perdere la partita contro la Juventus. Chimenti esce durante l'intervallo a causa di un infortunio al ginocchio causato da Antonio Cabrini.
Ha fatto il suo debutto in Serie A il 16 settembre 1979 una volta trasferitosi a Catanzaro, con cui ha segnato solo una volta in campionato. Successivamente, si è sempre trasferito nella massima categoria a Pistoiese, dove nella stagione 1980-1981 ha segnato 9 gol che non hanno impedito ai toscani di occupare l'ultima posizione in classifica, ma hanno valso a Chimenti il titolo di miglior marcatore della Pistoiese in Serie A, essendo stato in quella stagione l'unico della squadra arancione nella massima serie.
Nell'estate del 1981 si trasferì ad Avellino, dove segnò 3 gol. Successivamente decise di retrocedere di categoria nelle file del Taranto, prima nella Serie C1, dove fu il capocannoniere del torneo nella stagione 1982-1983 con 13 gol, e poi nella Serie B, dove rimase fino al 1985, quando subì una sospensione di 5 anni per il caso Padova e terminò la sua carriera agonistica.
Allenatore
Vito Chimenti è stato vice allenatore e allenatore del Matera. Ha anche lavorato nello staff tecnico di Messina, Lanciano, Virtus Casarano, Rimini e Foggia. La sua carriera come primo allenatore è iniziata nella stagione 1991-92, quando ha preso il posto di Ernesto Rago sulla panchina dell'Avigliano, squadra militante nel girone I del Campionato Interregionale (l'attuale Serie D). Il debutto è stato agrodolce: nella partita contro il Bitonto Avigliano, in lotta per la salvezza, ha vinto 1-0, ma in seguito all'appello della squadra pugliese il risultato è stato cambiato in 0-2 a tavolino a causa della presenza ad Avigliano di un giocatore squalificato. Con un grande recupero durante il secondo turno, l'Avigliano è riuscito a ottenere una difficile salvezza (quell'anno, a causa della riforma del campionato, c'erano 5 retrocessioni nei campionati regionali), tuttavia nella stagione successiva Chimenti ha lasciato la panchina della squadra lucana, sostituito curiosamente da Gaetano Montenegro, che con Chimenti aveva formato il duo d'attacco a Palermo nel campionato di Serie B del 1978-79.
Nel novembre 2009 divenne vice di Gianluca Grassadonia alla guida della Salernitana, [10] e in seguito divenne collaboratore tecnico della stessa. Nel 2011 tornò a Messina, dove occupò il ruolo di collaboratore tecnico. [11]
Nel 2020 si unì alla Consulta d'indirizzo di Palermo, rappresentando i tifosi. Con lui anche il Dr. Leonardo Guarnotta, come membro dell'amministrazione comunale e l'avvocato Santi Magazzù come esponente della società Rosanero. [12]
Nel 2021 si unì allo staff tecnico di Pomarico, Eccellenza Basilicata, come allenatore del training Sub-19. Nella stagione successiva fu confermato nel ruolo, aggiungendo il compito di allenatore dei portieri, fino alla sua morte. [13]
Morte
È morto il 29 gennaio 2023 all'età di 69 anni, colpito da una malattia, prima della partita di Eccellenza Lucana tra Pomarico e Real Senise, successivamente rinviata. [14]