Arturo Maximo Yamasaki (11 maggio 1929 a Lima, Perù; † 23 luglio 2013 a Città del Messico) è stato un arbitro di calcio peruviano-messicano. Fino al 1966 rappresentava la federazione calcistica peruviana. Successivamente emigrò in Messico e ottenne la cittadinanza messicana.
Vita e carriera
Arturo Yamasaki ha arbitrato un totale di cinque partite ai Campionati del Mondo di calcio in Cile (1962), Inghilterra (1966) e Messico (1970). Tra queste, gli fu affidata la partita dei quarti di finale tra Jugoslavia e Germania il 10 giugno 1962 in Cile, che vide la squadra tedesca perdere per 0-1.
La fama di Yamasaki crebbe come arbitro della cosiddetta partita del secolo tra Italia e Germania il 17 giugno 1970 durante i Mondiali di calcio in Messico. Secondo l'opinione dei giocatori tedeschi, Yamasaki ha fischiato in modo molto parziale e ha favorito gli italiani. Uwe Seeler ha scritto nelle sue memorie intitolate Grazie, calcio (2003):
Le registrazioni televisive di questa scena, in cui Beckenbauer si è fatto male, non possono giustificare un calcio di rigore. L'ex allenatore della nazionale tedesca Sepp Herberger, durante la riproduzione delle immagini al rallentatore in televisione, ha ritenuto che le decisioni dell'arbitro fossero imparziali.
Un altro punto culminante della carriera di Yamasaki fu la finale a tre incontri tra CA Independiente e Peñarol Montevideo nella Copa Libertadores del 1965, in cui arbitrò tutte e tre le partite in sei giorni, disputate in tre paesi diversi.
Dopo aver concluso la sua carriera attiva, Arturo Yamasaki è diventato il capo della commissione arbitrale della federazione messicana di calcio.