Ernesto Meraviglia iniziò la sua carriera calcistica nel 1971, quando fece il suo debutto nella Coppa Italia con la maglia del Catanzaro. Nonostante avesse giocato solo una partita in quella competizione, dimostrò subito il suo talento e la sua abilità sul campo.
Nel 1973, Meraviglia decise di trasferirsi alla SSC Bari, squadra che all'epoca militava nella Serie B italiana. Fu un anno di crescita e di apprendimento per il giovane calciatore, che riuscì a giocare tre partite durante la stagione. Nonostante il limitato minutaggio, Meraviglia si distinse per la sua grinta e determinazione, dimostrando di avere potenzialità elevate.
Il suo esordio nella Serie B fu promettente e gli valse la fiducia della squadra per la stagione successiva. Nel 1974/75, Meraviglia continuò a migliorare il suo gioco e a farsi notare dal mondo del calcio italiano. Con uno spirito combattivo e una tecnica raffinata, riuscì a guadagnarsi un posto da titolare e a giocare 23 partite, contribuendo così al cammino della SSC Bari in Serie B.
Il 1975/76 fu l'anno della consacrazione per Ernesto Meraviglia. Non solo era ormai una presenza fissa nella squadra, ma la sua performance sul campo attirò l'attenzione dei club di Serie A. La SSC Napoli, affascinata dalle qualità di Meraviglia, decise di acquistarlo durante la sessione di calciomercato estiva. Fu un passaggio importante nella sua carriera, poiché gli permise di giocare nella massima serie italiana e sfidare le migliori squadre del paese.
Il suo primo anno con la maglia del Napoli fu un successo. Meraviglia si stabilì immediatamente come uno dei calciatori più importanti della squadra, dimostrando la sua versatilità e la sua abilità in ogni partita. Con la sua determinazione e le sue giocate decisive, contribuì al raggiungimento di un ottimo piazzamento in campionato per il Napoli.
Negli anni successivi, Meraviglia continuò a stupire il pubblico italiano con le sue prestazioni. Era un difensore capace di anticipare gli attaccanti avversari e di lanciarsi in pericolosi contropiedi. La sua leadership e la sua grande esperienza contribuirono al successo del Napoli in campionato, portando la squadra a vincere lo scudetto nel 1986/87.
Nonostante l'età avanzata, Meraviglia continuò a giocare al massimo livello per diversi anni. Terminò la sua carriera professionistica nel 1992, dopo aver giocato per varie squadre, tra cui la Roma e la Sampdoria. Durante quegli anni, si guadagnò la fama di uno dei migliori difensori italiani di tutti i tempi.
Ernesto Meraviglia è ricordato non solo per la sua brillante carriera calcistica, ma anche per la sua leadership e la sua dedizione al gioco. La sua abilità sul campo e il suo spirito combattivo hanno ispirato una generazione di giovani calciatori italiani. Oggi, è considerato una vera leggenda del calcio italiano.