Gennarino Ottogalli iniziò la sua carriera calcistica nella stagione 1947/48, quando giocò per la SSC Bari nella Serie A italiana. Nonostante sia stato un giovane talento promettente, riuscì a disputare solo 5 partite durante quella stagione. Nonostante l'opportunità limitata di gioco, Ottogalli mostrò il suo potenziale sul campo, dimostrando grande abilità nel controllo di palla e nella distribuzione del gioco.
La stagione successiva, nel 1948/49, Ottogalli continuò a giocare per la SSC Bari, ma questa volta ebbe l'opportunità di scendere in campo in 15 occasioni. Il suo contributo alla squadra fu notevole, dimostrando grande maturità e migliorando le sue abilità di gioco. Durante quella stagione, Ottogalli fu riconosciuto per la sua precisione nei passaggi e per la sua capacità di leggere il gioco.
Nel 1949/50, Ottogalli si trasferì alla squadra del Venezia, sempre nella Serie A italiana. Nonostante la nuova squadra, il calciatore non ebbe molte occasioni di giocare, partecipando ad appena 5 partite. Nonostante le limitazioni di gioco, Ottogalli continuò a mostrare la sua dedizione e impegno nel lavoro di squadra.
Nonostante le limitazioni e le occasioni di gioco sporadiche, Gennarino Ottogalli era considerato un giocatore di grande talento nel panorama calcistico italiano. Non solo possedeva abilità tecniche eccezionali, ma anche una comprensione profonda del gioco e una mente brillante per le tattiche. La sua dedizione e la sua costante determinazione nel migliorare le sue capacità di gioco lo hanno reso un giocatore rispettato nel mondo del calcio.
Nonostante la sua carriera sia stata caratterizzata da sporadiche partite disputate, Gennarino Ottogalli è un esempio del fatto che il successo nel calcio non è solo misurato dal numero di partite giocate, ma anche dalle abilità, dall'impegno e dalla passione che un giocatore mette nel suo lavoro. Il suo nome resterà nella memoria dei tifosi del calcio italiano come un talento incompreso ma straordinario.