| Squadre | P | P | GS | MS | MIN | Age | Pts. | ELO | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
![]() Palermo FC
1954/55
| 17 | 1 | 0 | 0 | 0 | 17 | 17 | 0 | 1530 | 29 | 6.5 | 62 | |
![]() Serie B 17 | 1 | 0 | 0 | 0 | 17 | 17 | 0 | 1530' | 29 | 6.5 | 62 | | |
![]() Palermo FC
1953/54
| 23 | 4 | 0 | 0 | 0 | 23 | 23 | 0 | 2070 | 28 | 6.6 | 65 | |
![]() Serie A 23 | 4 | 0 | 0 | 0 | 23 | 23 | 0 | 2070' | 28 | 6.6 | 65 | | |
![]() Padova
1952/53
| 14 | 3 | 0 | 0 | 0 | 14 | 14 | 0 | 1260 | 27 | 6.4 | 67 | |
![]() Serie B 14 | 3 | 0 | 0 | 0 | 14 | 14 | 0 | 1260' | 27 | 6.4 | 67 | | |
![]() Padova
1951/52
| 35 | 8 | 1 | 0 | 0 | 35 | 35 | 0 | 3150 | 26 | 6.9 | 69 | |
![]() Serie A 35 | 8 | 1 | 0 | 0 | 35 | 35 | 0 | 3150' | 26 | 6.9 | 69 | | |
![]() Padova
1950/51
| 34 | 10 | 0 | 0 | 0 | 34 | 34 | 0 | 3060 | 25 | 6.9 | 66 | |
![]() Serie A 34 | 10 | 0 | 0 | 0 | 34 | 34 | 0 | 3060' | 25 | 6.9 | 66 | | |
![]() Padova
1949/50
| 35 | 9 | 0 | 0 | 0 | 35 | 35 | 0 | 3150 | 24 | 6.9 | 65 | |
![]() Serie A 35 | 9 | 0 | 0 | 0 | 35 | 35 | 0 | 3150' | 24 | 6.9 | 65 | | |
![]() Sampdoria
1948/49
| 26 | 6 | 0 | 0 | 0 | 26 | 26 | 0 | 2340 | 23 | 6.8 | 57 | |
![]() Serie A 26 | 6 | 0 | 0 | 0 | 26 | 26 | 0 | 2340' | 23 | 6.8 | 57 | |
| Squadre | P | P | GS | MS | Min | Age | Pts | ELO | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
![]() | ||||||||||||
![]() | ||||||||||||
![]() |
Leto Prunecchi è stato un talentuoso calciatore italiano che ha lasciato il segno nella sua carriera professionale. Iniziando la sua carriera nel 1948, ha dimostrato fin da subito le sue abilità sul campo.
La sua prima esperienza in Serie A è stata con la Sampdoria nella stagione 1948/49, dove ha giocato 26 partite e segnato 6 gol. Nonostante la squadra non sia riuscita a raggiungere risultati di alto livello, Leto è diventato rapidamente un punto di riferimento nell'attacco grazie al suo stile di gioco elegante e alla sua precisione nei tiri in porta.
Nella stagione successiva, nel 1949/50, Prunecchi si è trasferito al Padova. È stata una stagione indimenticabile per la squadra, che è riuscita a mantenersi in Serie A grazie alle prestazioni eccezionali di Leto. Ha giocato 35 partite e segnato 9 gol, diventando uno dei giocatori chiave della squadra. Il suo contributo alla squadra è stato evidente anche nella stagione successiva, nel 1950/51, dove ha segnato 10 gol in 34 partite, aiutando il Padova a consolidare la sua posizione nella massima serie italiana.
La sua seconda esperienza in Serie B è avvenuta nel 1951/52, sempre con il Padova. In questa stagione, Leto ha dimostrato ancora una volta la sua abilità nel segnare gol, trovando la rete in 8 occasioni in 35 partite. Inoltre, ha anche fornito un assist, dimostrando la sua versatilità e la sua capacità di contribuire al gioco di squadra.
Dopo questa stagione di successo, Prunecchi ha attirato l'attenzione del Palermo FC, che lo ha ingaggiato per la Serie A nel 1952/53. Nonostante la stagione sia stata caratterizzata da un infortunio che lo ha tenuto fuori per diversi mesi, Leto è riuscito a giocare 14 partite e segnare 3 gol. Il suo apporto è stato fondamentale per la squadra, che è riuscita a mantenere la categoria.
Nella stagione successiva, nel 1953/54, Prunecchi ha continuato a giocare con il Palermo FC in Serie A. Ha disputato 23 partite e segnato 4 gol, dimostrando ancora una volta le sue doti di attaccante di qualità.
La sua ultima stagione come calciatore professionista è stata nel 1954/55, ancora con il Palermo FC ma questa volta in Serie B. Nonostante avesse giocato solo 17 partite, Leto ha segnato un gol che ha contribuito alla vittoria della squadra e al suo immediato ritorno in Serie A.
Leto Prunecchi ha lasciato il calcio professionistico dopo questa stagione e il suo contributo nel mondo del calcio è stato indimenticabile. Con il suo talento, la sua precisione nei tiri in porta e la sua abilità nel contribuire al gioco di squadra, è diventato un vero e proprio idolo per i tifosi delle squadre per cui ha giocato. La sua carriera è stata segnata da successi e soddisfazioni, e il suo nome resterà per sempre nella storia del calcio italiano.