Livio Spaggiari ha iniziato la sua carriera da calciatore nel 1941, quando è entrato a far parte della squadra della Reggiana per la Coppa Italia. Nonostante la sua giovane età, è riuscito a farsi notare e ha giocato 3 partite nella competizione. Nonostante la prestazione solida di Spaggiari, la squadra non ha raggiunto le fasi successive del torneo.
Dopo una breve pausa dovuta alla seconda guerra mondiale, Spaggiari è tornato in campo nel 1946 con la maglia del Brescia in Serie A. Ha giocato 19 partite durante la stagione e ha dimostrato di essere un giocatore talentuoso e combattivo sul campo. Nonostante gli sforzi, il Brescia è riuscito a ottenere solo un piazzamento a metà classifica.
Nel 1950, Spaggiari ha deciso di trasferirsi all'Ancona per giocare nella Serie B. Durante la stagione 1950/51, ha dimostrato la sua abilità giocando 25 partite e contribuendo alla squadra con le sue giocate decisive. Nonostante l'impegno di Spaggiari, l'Ancona non è riuscito a raggiungere la promozione in Serie A.
Nonostante la mancanza di grandi successi a livello di squadra, Spaggiari è stato riconosciuto per la sua abilità e la sua determinazione sul campo. È diventato un punto di riferimento per i suoi compagni di squadra e il pubblico, sempre capace di dare il massimo in ogni partita.
Livio Spaggiari è stato un giocatore di talento e dedizione, che ha saputo mettersi in mostra con le sue giocate in tutte le squadre in cui ha giocato. Nonostante l'assenza di grandi vittorie in carriera, è rimasto un punto di riferimento per il suo impegno incrollabile e la sua abilità sul terreno di gioco.