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La carriera del calciatore Mario Pagliano ha inizio nella stagione 1940/41, quando si unisce all'Atalanta per giocare in Serie A. Nonostante sia un giovane esordiente, Pagliano dimostra subito un talento promettente e si guadagna un posto regolare nella squadra. Durante la sua prima stagione, disputa 21 partite e segna 6 gol, dimostrando di essere un attaccante abile e determinato.
Nella stagione successiva, 1941/42, Pagliano continua a crescere come giocatore. Gioca 18 partite e segna 4 gol, dimostrando di essere uno dei punti di riferimento offensivi dell'Atalanta. Tuttavia, durante una delle partite, riceve un cartellino rosso per un fallo duro. Nonostante questo inconveniente, Pagliano mantiene un rendimento costante e continua a contribuire alla causa della squadra.
Nel corso della stagione 1941/42, Pagliano ha anche l'opportunità di competere nella Coppa Italia con l'Atalanta. Anche se ha giocato solo una partita in questa competizione, dimostra la sua versatilità come attaccante e si fa notare per la sua abilità tecnica.
Il suo impegno e la sua dedizione nella squadra dell'Atalanta gli permettono di mostrare le sue capacità e di mettersi in mostra a livello nazionale. Il suo talento diventa evidente nel corso delle due stagioni, facendo sì che Pagliano diventi una figura importante per l'Atalanta e per il calcio italiano.
Nonostante non si possano numerare numerosi successi durante questi due anni, Pagliano dimostra costantemente il suo valore sul campo e si pone come uno dei punti di riferimento dell'Atalanta. La sua abilità nel segnare gol e renderli a partire dal nulla diventa una delle sue caratteristiche distintive, e la sua presenza in campo è sempre fondamentale per il successo della squadra.
In conclusione, la carriera di Mario Pagliano durante il periodo 1940/41 e 1941/42 è caratterizzata da un costante sviluppo e da una crescente popolarità come uno dei giocatori più talentuosi dell'Atalanta. Nonostante i limitati successi di squadra in termini di trofei, il ruolo di Pagliano nel fornire goal e performance di alto livello rimane fondamentale. La sua abilità e determinazione gli permettono di emergere come uno dei migliori attaccanti del calcio italiano dell'epoca.