| Squadre | P | P | GS | MS | Min | Age | Pts | ELO | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
![]() |
Pietro Del Buono nasce il 12 settembre 1919 a Livorno, in Italia. Fin da giovane dimostra una grande passione per il calcio e inizia a giocare nelle giovanili del Livorno, la squadra della sua città natale. All'età di 18 anni, viene promosso in prima squadra e fa il suo debutto nella Serie A nel campionato 1937/38.
Nella sua prima stagione da professionista, Del Buono si afferma come un giovane talento promettente. Con una presenza costante in campo, gioca 24 partite, dimostrandosi un giocatore versatile e determinato. Anche se il Livorno non riesce a raggiungere l'obiettivo della promozione in Serie B, Del Buono si guadagna il rispetto dei compagni di squadra e dell'allenatore per le sue prestazioni.
La stagione successiva, nel campionato 1938/39, Del Buono continua a dimostrare il suo valore. Nonostante alcuni problemi fisici che limitano le sue apparizioni in campo, riesce comunque a giocare 11 partite, contribuendo alla salvezza del Livorno nella massima serie. La sua abilità nel reggere la pressione e la sua determinazione nel superare le avversità lo rendono un punto di riferimento per la squadra.
Nella stagione 1940/41, Del Buono si conferma come uno dei pilastri del Livorno. Nonostante una stagione difficile, con la squadra che si batte duramente per evitare la retrocessione, lui riesce a giocare 14 partite, dimostrando ancora una volta la sua leadership e la sua forza caratteriale. Il suo contributo è fondamentale per salvare la squadra dalla Serie B.
Nel campionato 1941/42, Del Buono raggiunge il suo picco di forma. Diventando un membro fondamentale della squadra, gioca 16 partite, dimostrando di essere un giocatore completo e versatile. La sua abilità nel difendere, nel recuperare palloni e nel creare occasioni da gol lo rendono un calciatore completo.
Nonostante i successi personali di Del Buono, il Livorno lotta per la sopravvivenza in Serie A. La sua dedizione e il suo impegno sono però insufficienti per evitare la retrocessione della squadra. Del Buono, nonostante l'amarezza della retrocessione, viene elogiato per il suo coraggio e il suo impegno duramente combattuto durante tutta la stagione.
La carriera di Pietro Del Buono continua anche dopo la retrocessione del Livorno. Tuttavia, l'opportunità di giocare nuovamente in Serie A non si ripresenterà mai più per lui. Decisamente deluso, decide di ritirarsi dal calcio professionistico nel 1943, all'età di 24 anni.
Nonostante il suo breve periodo da professionista, Pietro Del Buono rimane un eroe locale a Livorno. La sua dedizione, la sua forza mentale e la sua capacità di sostenere la squadra anche in momenti difficili lo rendono un esempio per i giovani calciatori in città. Anche se non ha raggiunto il massimo successo nella sua carriera, il suo contributo e il suo impegno resteranno per sempre una parte importante della storia del calcio di Livorno.