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Stefano Dal Monte, nato nel 1945, è stato un calciatore italiano che ha giocato come attaccante nel Genoa durante gli anni '60. La sua carriera calcistica è caratterizzata da diverse stagioni trascorse nella Serie B e nella Serie A con il Genoa, oltre a partecipazioni alla Coppa Italia.
Nel 1963/64, nella sua prima stagione nel Genoa, Dal Monte ha giocato 5 partite in Serie A, segnando 1 gol. Ha anche avuto l'opportunità di partecipare alla Coppa Italia, disputando una partita. Nonostante il suo rendimento limitato, ha dimostrato il suo talento e la sua determinazione, guadagnando la fiducia dei suoi compagni di squadra e degli allenatori.
Nella stagione successiva, 1964/65, Dal Monte ha avuto ancora più possibilità di mettersi in mostra. Ha giocato 8 partite nella Serie A, segnando 2 gol, dimostrando un notevole miglioramento rispetto alla stagione precedente. Inoltre, ha avuto l'opportunità di partecipare alla Coppa Italia, giocando 2 partite e segnando altri 2 gol. Il suo contributo è stato fondamentale per il Genoa, che ha raggiunto risultati apprezzabili in entrambe le competizioni.
Nel 1965/66, Dal Monte ha giocato nella Serie B con il Genoa. Nonostante il fatto che abbia avuto meno opportunità rispetto alle stagioni precedenti, è riuscito a partecipare a 3 partite, segnando 1 gol. La sua presenza in squadra è stata un valido contributo per la promozione del Genoa in Serie A.
Dal Monte è stato un giocatore che ha dimostrato costanza e passione per il calcio. Nonostante non sia stato un attaccante di punta, ha dimostrato di saper segnare gol importanti e di essere un elemento prezioso per il Genoa. La sua carriera è stata caratterizzata da progetti di crescita e successi che hanno contribuito al progresso del club.
Stefano Dal Monte ha dimostrato di essere un calciatore determinato e appassionato che ha lasciato il segno nella storia del Genoa. La sua abilità nel segnare gol e la sua costanza in campo lo hanno reso un giocatore stimato dai suoi compagni di squadra e dagli allenatori. Nonostante non abbia raggiunto i livelli di successo di molti altri calciatori italiani, ha lasciato un'impronta indelebile nella storia del calcio italiano.