Carriera di Umberto Mannocci

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Carriera con i suoi club
SquadreP
PGSMSMINAgePts.ELO
ACR Messina
ACR Messina
1953/54
27300027270243031765
Serie B
Serie B
273000272702430'31765
ACR Messina
ACR Messina
1952/53
3410000343403060317.864
Serie B
Serie B
3410000343403060'317.864
Reggiana
Reggiana
1951/52
1000011090295.157
Serie B
Serie B
1000011090'295.157
Cremonese
Cremonese
1950/51
3610000363603240287.366
Serie B
Serie B
3610000363603240'287.366
Sampdoria
Sampdoria
1949/50
270000272702430286.364
Serie A
Serie A
270000272702430'286.364
Livorno
Livorno
1948/49
230001232302026276.260
Serie A
Serie A
230001232302026'276.260
Livorno
Livorno
1947/48
191000191901710256.761
Serie A
Serie A
191000191901710'256.761
Livorno
Livorno
1946/47
281000282802520256.758
Serie A
Serie A
281000282802520'256.758
Pisa SC
Pisa SC
1942/43
1000011090204.825
Coppa Italia
Coppa Italia
1000011090'204.825
Riassunto carriera
SquadreP
PGSMSMinAgePtsELO
ACR Messina6113000616105490316.565
Reggiana1000011090295.957
Cremonese3610000363603240286.766
Sampdoria270000272702430286.164
Livorno70200170700625627660
Pisa SC1000011090205.525

Umberto Mannocci, nato il 17 febbraio 1923 a Livorno, è stato un calciatore italiano che ha giocato per diverse squadre nel corso della sua carriera. Mannocci è stato principalmente un attaccante, con un'ottima capacità di segnare gol ed essere un elemento chiave nelle sue squadre.

La sua carriera inizia nel 1942 all'età di 19 anni con il Pisa SC, dove ha l'opportunità di giocare una partita nella Coppa Italia di quell'anno. Nonostante sia solo una singola partita, è stata una grande esperienza per il giovane Mannocci, che avrebbe continuato a dimostrare il suo talento negli anni a venire.

Dopo la parentesi pisana, Mannocci si trasferisce al Livorno, dove milita per tre stagioni consecutive nel massimo campionato italiano, la Serie A. Nel suo primo anno con il Livorno, durante la stagione 1946/47, Mannocci ha dimostrato fin da subito tutto il suo valore, giocando 28 partite e segnando un gol. La sua abilità nel trovare la via del gol e il suo impegno in campo lo hanno fatto subito notare, tanto che la stagione seguente è stato ancora più coinvolto, giocando 19 partite e segnando un altro gol.

Nel 1948/49, Mannocci si trasferisce alla Sampdoria, dove ha un'esperienza di un anno nella massima serie italiana. Qui, anche se non ha segnato molti gol, ha dimostrato una grande abilità nel resister ai difensori avversari e una grande capacità di tenere il pallone in gioco. Ha giocato 27 partite e ha dimostrato il suo impegno e la sua dedizione alla squadra.

Nel 1950/51, Mannocci passa alla Cremonese, squadra che milita in Serie B. Qui, Mannocci ha una delle sue stagioni più prolifiche, giocando 36 partite e segnando 10 gol. È stato un punto di riferimento importante per la squadra, fornendo sia assist che gol e mettendo in scena prestazioni impressionanti.

Nel 1951/52, Mannocci si trasferisce alla Reggiana, dove purtroppo ha avuto poche opportunità di giocare a causa di un infortunio. Ha avuto la possibilità di giocare solo una partita, ma la sua esperienza in quel club è stata purtroppo breve.

Tuttavia, nella stagione successiva, Mannocci si trasferisce all'ACR Messina, dove ha la possibilità di fare un altro grande impatto. Durante la stagione 1952/53, ha giocato 34 partite e segnato 10 gol, dimostrando ancora una volta di essere uno dei migliori attaccanti della sua squadra. Nella stagione successiva, Mannocci continua ad essere una figura importante per l'ACR Messina, giocando 27 partite e segnando 3 gol. Nonostante non sia stato il suo anno più prolifico in termini di gol, è stato comunque un giocatore chiave per la squadra.

In conclusione, la carriera di Umberto Mannocci è stata caratterizzata da una grande abilità nel segnare gol e dalla sua dedizione e impegno in campo. Anche se non è riuscito a giocare per lungo tempo nella massima serie italiana, Mannocci ha dimostrato di essere un attaccante di talento e di gran valore per qualsiasi squadra abbia rappresentato. La sua abilità nel segnare gol, unita alla sua determinazione e al suo spirito di squadra, lo rendono uno dei calciatori più notevoli del suo tempo.