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Vittorio Godigna iniziò la sua carriera calcistica nel 1932 con il Genoa, uno dei club più storici e prestigiosi d'Italia. Nella sua prima stagione, la 1932/33, fu inserito subito nella formazione titolare, dimostrando le sue abilità in campo e guadagnandosi così la fiducia dell'allenatore.
Durante la stagione, Godigna giocò con grande intensità e determinazione. Fece parte della squadra in 31 partite di Serie A, dimostrando grande resistenza e costanza nell'impatto sul gioco. Sebbene fosse un difensore, riuscì a segnare due gol che lasciarono il segno, dimostrando una notevole abilità offensiva.
La sua forza fisica e la sua determinazione erano le sue principali caratteristiche, ed erano spesso evidenti durante gli scontri di gioco. Tuttavia, durante una delle partite, fu espulso per comportamento antisportivo e ricevette un cartellino rosso, segnalando un momento di frustrazione che lo fece perdere la calma sul campo.
Nella stagione successiva, la 1933/34, Godigna continuò ad avere un ruolo centrale nella squadra del Genoa. Anche se giocò meno partite rispetto alla stagione precedente, 17 in totale, dimostrò ancora una volta di essere una presenza essenziale per la difesa del club.
Durante la stagione, Godigna riuscì a segnare tre gol, dimostrando ancora una volta la sua abilità offensiva. La sua determinazione e la sua presenza sul campo erano evidenti in ogni partita. Tuttavia, il suo temperamento sanguigno causò un altro cartellino rosso, mettendo in luce nuovamente i suoi momenti di frustrazione.
Nonostante le espulsioni, Godigna rimase un membro prezioso della squadra del Genoa. La sua energia, la sua forza e la sua dedizione erano evidenti in ogni partita, mentre il suo impegno e il suo duro lavoro contribuirono al successo del club. Sebbene non ci siano vittorie di campionato da celebrare in quelle stagioni, la presenza di Godigna fu fondamentale per la squadra.