Claudio Sulser (8 ottobre 1955 a Lugano) è un ex calciatore svizzero che, dalla fine della sua carriera da giocatore, lavora come avvocato e dirigente sportivo.
Percorso di carriera
Sulser passò dal FC Mendrisio-Stabio al Vevey-Sports nel 1973. Il 1° gennaio 1977 venne ingaggiato dal Grasshopper Club Zürich, con cui giocò come attaccante per nove anni e vinse quattro titoli nazionali. In seguito si trasferì al FC Lugano, per concludere la sua carriera nella sua terra natale del Ticino. Come centravanti, Sulser segnò molti bei gol, compì acrobazie spettacolari, era un bravo rigorista e soprattutto - temuto dai difensori avversari e, a causa del suo carattere, anche dai compagni di squadra - un maestro nel dribbling. Nella partita contro l'Inghilterra (1981) segnò un gol dopo aver lasciato indietro quattro difensori avversari in uno spazio ristretto.
Sulser ha superato diversi stop forzati, tra cui quattro interventi al ginocchio, e nella stagione 1978/79 è diventato il capocannoniere della Coppa dei Campioni europea (oggi: UEFA UEFA Champions League).
Sulser ha disputato un totale di 49 partite internazionali per la nazionale di calcio svizzera segnando 13 gol.
Un coinvolgimento finanziariamente redditizio in Italia rifiutò al culmine della sua carriera - anche tenendo conto della sua formazione professionale. Claudio Sulser ha completato gli studi in giurisprudenza durante i suoi anni da calciatore di punta, conseguendo il titolo di dottore. Oggi lavora come avvocato a Lugano ed è presidente di una banca privata ticinese. Come dirigente sportivo, è attivo, tra l'altro, come membro della commissione specializzata nella lotta al doping dell'Associazione Olimpica Svizzera.
Dal 2010 al 2012 è stato presidente della Commissione Etica della FIFA. Nel maggio 2013 è stato eletto presidente della Commissione disciplinare durante il congresso FIFA a Mauritius ed è diventato membro del gruppo di lavoro FIFA contro il razzismo e la discriminazione.

