Il Pordenone Calcio è una squadra di calcio italiana di Pordenone. Il club è stato fondato nel 1920 e originariamente gioca le partite casalinghe nello Stadio Ottavio Bottecchia, situato in Via dello Stadio a Pordenone. Ha una capacità di 2.500 spettatori. Nella stagione 2019/20, il Pordenone Calcio ha giocato per la prima volta nella seconda divisione italiana, la Serie B. In quel periodo, la squadra si è trasferita nel più grande e moderno Stadio Dacia Arena dell'Udinese Calcio, squadra di Serie A del Friuli. Dopo la ripresa delle partite, il club ha giocato le partite casalinghe allo Stadio Nereo Rocco a Trieste. A partire dalla sua seconda stagione in Serie B, lo Stadio Guido Teghil a Lignano Sabbiadoro è diventato lo stadio casalingo della squadra. Tutte le partite di questa stagione si sono svolte a porte chiuse. Anche nella terza stagione in Serie B, la prima squadra giocherà nello Stadio Guido Teghil, che si trova a circa 50 km da Pordenone, lungo la costa adriatica.
Storia
Il Pordenone Calcio odierno è stato fondato nel 1920 con il nome di Football Club Pordenone. In precedenza, già dal 1913, esisteva in città un club cittadino chiamato Unione Sportiva Pordenone, che però fu sciolto durante la prima guerra mondiale. Il FC Pordenone giocò inizialmente per alcuni anni nella competizione regionale della regione e infine riuscì a salire per la prima volta nella Seconda Divisione nella stagione 1926/27, che all'epoca era il secondo livello più alto del campionato italiano di calcio. Con la fondazione di Serie A e Serie B nel 1929, il club sprofondò progressivamente nell'insignificanza del calcio regionale. Nel 1929 il club cambiò temporaneamente nome in Pordenone Liber Football Club. Negli anni successivi ci furono un gran numero di cambi di nome. Solo nel 1945 fu trovato il nome Associazione Calcio Pordenone, che durò diverse decadi. Nel 1926 fu inaugurato lo Stadio Ottavio Bottecchia, inizialmente noto come Stadio Littorio, come sede del club. Dal 1945 porta il nome di Ottavio Bottecchia, un ciclista italiano assassinato nel 1927.
Nel 1939 il vecchio OND Pordenone riuscì a salire per la prima volta in Serie C, ma l'anno seguente non riuscì a mantenerla. Nel 1941 riuscì a risalire direttamente, seguito da una nuova retrocessione diretta. Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, l'AC Pordenone giocò alcune stagioni in quarta divisione, prima di far ritorno in Serie C nel 1958. Qui, come ventunesimo, riuscì a salvare la categoria di misura, negli anni successivi il club si stabilizzò nella terza divisione e vi rimase fino al 1964. Dopo la retrocessione in Serie D, l'AC Pordenone vi giocò per un lungo periodo fino al 1979, il che significò complessivamente quindici stagioni consecutive nella Girone C della Serie D. Anche il soggiorno nella Serie C2 fu lungo. Tra il 1979/80 e il 1988/89 ci furono dieci stagioni consecutive in questa lega. In questo periodo cade anche l'ultima modifica del nome del club di Pordenone fino ad oggi. Nell'estate del 1985 il nome del club cambiò in Pordenone Calcio.
Dopo la retrocessione dalla Serie C2 nel 1989, sono seguiti tempi difficili per il Pordenone Calcio. Dopo ulteriori due retrocessioni consecutive, nel 1991 si è arrivati alla Prima Categoria Friuli-Venezia Giulia, il settimo livello del calcio italiano. Nel calcio regionale si è rimasti fino al 2000, quando si è riusciti a tornare in Serie D. Dopo aver sfiorato per poco la promozione diretta in Serie C2 nella stagione 2000/01, si è riusciti l'anno successivo. Nonostante la salvezza in Serie C2, il Pordenone Calcio è stato retrocesso nuovamente, a causa di problemi finanziari che hanno reso impossibile continuare a giocare nella quarta serie. Si è ripartiti nel calcio amatoriale e nel 2006 si è tornati in Serie D. Dopo la retrocessione immediata l'anno successivo, siamo risaliti nuovamente nella quinta serie un anno dopo ed è stato stabilito un consolidamento lì. Con la riforma del campionato nel 2014, il Pordenone Calcio si è qualificato per la neo-istituita Lega Pro, dove nella prima stagione è riuscito a mantenere la categoria solo grazie al ritiro della licenza dell'AC Monza Brianza.