Debutto, Esordio per squadra, Esordio in categoria |
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Napoli Serie A |
13 Novembre 1938 | |
Esordio in categoria |
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Coppa Italia |
12 Ottobre 1941 | |
Primo goal ufficiale, Primo goal in squadra |
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Napoli |
2 Novembre 1941 | |
Esordio per squadra |
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Sampdoria |
22 Settembre 1946 | |
Primo goal in squadra |
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Sampdoria |
16 Febbraio 1947 | |
50 partite |
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Sampdoria |
8 Aprile 1948 | |
Esordio in categoria |
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Serie B |
11 Settembre 1949 | |
250 partite |
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Serie A |
19 Aprile 1953 | |
200 partite |
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Napoli |
3 Maggio 1953 | |
Bruno Gramaglia, uno dei calciatori più talentuosi della sua epoca, ha accumulato numerosi successi nel corso della sua carriera. Il suo debutto nel mondo del calcio avvenne il 13 novembre 1938 con la maglia del Napoli, in una partita di Serie A. Era solo il primo dei molti traguardi che avrebbe raggiunto.
Il 12 ottobre 1941, Gramaglia fece il suo esordio in Coppa Italia, dimostrando il suo talento anche in questa competizione nazionale. Il suo primo gol ufficiale arrivò solo un mese dopo, il 2 novembre 1941, sempre con la maglia del Napoli. Questo gol fu il primo di una lunga serie di successi per il talentuoso attaccante.
Dopo aver giocato per diversi anni con il Napoli, Bruno Gramaglia si trasferì alla Sampdoria, dove avrebbe continuato a ottenere grandi risultati. Il suo esordio con questa squadra avvenne il 22 settembre 1946, seguito da un altro importante traguardo: il suo primo gol con la maglia blucerchiata il 16 febbraio 1947.
Gramaglia continuò a distinguersi nella squadra di Genova, raggiungendo il traguardo delle 50 partite disputate con la Sampdoria l'8 aprile 1948. Questo è solo uno dei tanti record che avrebbe stabilito nel corso della sua carriera.
Nonostante il grande successo ottenuto con la Sampdoria, Bruno Gramaglia decise di tornare al Napoli. Durante la sua seconda esperienza nella squadra partenopea, raggiunse i traguardi di 200 partite il 3 maggio 1953 e 250 partite il 19 aprile dello stesso anno, entrambe in Serie A.
La carriera di Bruno Gramaglia è stata segnata da numerosi successi e risultati di prestigio. Il suo talento e la sua passione per il calcio hanno contribuito a rendere il calciatore una leggenda del suo tempo, lasciando un segno indelebile nella storia del calcio italiano.