Waldemar Victorino Barreto (22 maggio 1952 a Montevideo, Uruguay) è un ex calciatore uruguaiano.
Associazione
Victorino, che giocava come attaccante e si distingueva particolarmente per il suo gioco di testa, ha iniziato la sua carriera all'età di 17 anni al Cerro di Montevideo. Successivamente ha giocato per le squadre Progreso e River Plate Montevideo, entrambe situate nella capitale dell'Uruguay. Nel 1979 si è unito al Nacional Montevideo, diventando capocannoniere della Primera División con 19 gol. Nel 1980 ha vinto il campionato uruguaiano e ha anche trionfato nella Copa Libertadores con i suoi compagni di squadra. In finale, nella partita di ritorno contro l'Internacional, Victorino ha segnato l'unico gol delle due partite finali, risultando essere il miglior marcatore della Copa con sei gol. Ha poi vinto anche la Coppa del Mondo per club nel 1980 contro il Nottingham Forest. Nel 1981 ha giocato per il Deportivo Cali, una squadra colombiana. Alcuni dicono che nel 1982 sia tornato per breve tempo al Nacional. Successivamente ha giocato per il Cagliari, una squadra italiana. Ha poi giocato in Argentina per il Newell's Old Boys e il Colón de Santa Fe. Da lì si è trasferito a Quito, la capitale dell'Ecuador, dove ha giocato per il LDU Portoviejo, vincendo nuovamente il titolo di capocannoniere nel 1987 con 23 gol nel Torneo Ecuatoriano. Altre tappe della sua carriera sono state il club venezuelano Marítimo Caracas e le squadre peruviane Sport Boys e Club Atlético Defensor Lima.
La squadra nazionale
Victorino ha disputato un totale di 33 partite internazionali con la nazionale di calcio uruguaiana tra il 9 giugno 1976 e il 13 settembre 1981, realizzando 15 gol. Ha fatto parte della squadra uruguaiana vincente al Mundialito e si è laureato capocannoniere del torneo segnando tre volte.
Altro
Waldemar Victorino è lo zio del nazionale Mauricio Victorino. Almeno da gennaio del 2013 fa parte dello staff tecnico del Nacional Montevideo, responsabile dell'area Técnicas y definiciones.




