Alessandro Due è stato un calciatore italiano che ha avuto una carriera di successo nel calcio italiano durante gli anni '30. Iniziò la sua carriera giocando per la squadra della sua città natale, il SSC Bari, nella Serie A.
Nella stagione 1936/37, Alessandro ricevette l'opportunità di giocare per la prestigiosa squadra della Juventus. Tuttavia, la sua esperienza con la squadra di Torino non fu molto fortunata, giocando solo 8 partite prima di essere espulso con un cartellino rosso. Nonostante questa breve esperienza, Alessandro dimostrò di avere un grande potenziale come calciatore.
Ritornando al SSC Bari nella stagione successiva, la sua vera carriera decollò. Nel 1937/38 disputò 30 partite nella Serie A, dimostrandosi un difensore molto talentuoso e pronto a contrastare gli attaccanti avversari. Inoltre, riuscì a segnare 4 gol, dimostrando anche le sue abilità offensive.
Nella stagione 1938/39, Alessandro continuò a impressionare sia con il suo gioco difensivo che con la sua abilità di andare a segno. Disputò ancora una volta 30 partite per il SSC Bari nella Serie A, dimostrando costanza e dedizione. Segnò anche 3 gol per la sua squadra, dimostrandosi un difensore versatile.
L'ultimo anno della sua carriera calcistica fu il 1939/40, in cui Alessandro disputò 10 partite per il SSC Bari nella Serie A. Anche se giocò meno partite rispetto alle stagioni precedenti, continuò a dare il massimo, dimostrando ancora una volta la sua fedeltà alla squadra. Anche se non riuscì a segnare gol in questa stagione, la sua prestazione difensiva rimase eccezionale.
Complessivamente, la carriera di Alessandro Due fu caratterizzata da una grande passione per il calcio e da un talento innato per la difesa. Nonostante non abbia mai vinto trofei importanti, le sue prestazioni costanti e il suo impegno per la squadra lo hanno consacrato come un giocatore molto rispettato nel calcio italiano degli anni '30. Dopo il ritiro, Alessandro continuò ad essere coinvolto nel mondo del calcio, trasmettendo le sue conoscenze e la sua passione alle future generazioni di calciatori.