Dante Maiani inizia la sua carriera nel calcio professionistico nella stagione 1966/67 con la maglia della SS Arezzo, militante in Serie B. Nonostante la giovane età, riesce a farsi notare grazie alle sue prestazioni sopra la media e disputa 14 partite nel corso del campionato, dimostrando grande talento e maturità.
Nel 1972/73 si trasferisce al Como, sempre in Serie B, dove diventa uno dei pilastri della squadra. In questa stagione Maiani gioca 28 partite, dimostrando costanza e abilità nel suo ruolo. Inoltre, partecipa anche alla Coppa Italia con il Como, disputando altre 4 partite. Nonostante il Como non riesca ad ottenere risultati significativi né in campionato né nella competizione nazionale, Maiani si fa apprezzare dall'ambiente e dai tifosi per le sue prestazioni di qualità.
Nella stagione successiva, nel 1973/74, Maiani decide di trasferirsi all'Avellino, sempre in Serie B. Sotto la guida dell'allenatore e della società, il calciatore si adatta rapidamente al nuovo ambiente e diventa uno dei punti di forza della squadra. Nonostante sia stato impiegato solo in 3 partite, riesce a farsi notare per le sue abilità difensive e per la sua forza di volontà. L'Avellino riesce a raggiungere un buon piazzamento in campionato e Maiani contribuisce con il suo impegno e la sua esperienza.
Nonostante alcuni infortuni, Dante Maiani dimostra costantemente la sua determinazione e la sua passione per il calcio. La sua carriera si caratterizza per la sua affidabilità difensiva e la capacità di leggere il gioco, rendendolo uno dei difensori centrali più rispettati del campionato italiano. La sua professionalità e il suo impegno in campo lo rendono un esempio per i compagni di squadra e per i giovani calciatori che aspirano ad una carriera nel mondo del calcio.