| Squadre | P | P | GS | MS | MIN | Age | Pts. | ELO | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
![]() SPAL
1953/54
| 4 | 0 | 0 | 0 | 0 | 4 | 4 | 0 | 360 | 34 | 5.8 | 67 | |
![]() Serie A 4 | 0 | 0 | 0 | 0 | 4 | 4 | 0 | 360' | 34 | 5.8 | 67 | | |
![]() SPAL
1952/53
| 22 | 5 | 0 | 0 | 0 | 22 | 22 | 0 | 1980 | 33 | 8.1 | 71 | |
![]() Serie A 22 | 5 | 0 | 0 | 0 | 22 | 22 | 0 | 1980' | 33 | 8.1 | 71 | | |
![]() Lucchese Libertas
1950/51
| 13 | 1 | 0 | 0 | 0 | 13 | 13 | 0 | 1170 | 31 | 6.4 | 71 | |
![]() Serie A 13 | 1 | 0 | 0 | 0 | 13 | 13 | 0 | 1170' | 31 | 6.4 | 71 | | |
![]() Genoa
1949/50
| 38 | 2 | 0 | 0 | 0 | 38 | 38 | 0 | 3420 | 30 | 6.7 | 72 | |
![]() Serie A 38 | 2 | 0 | 0 | 0 | 38 | 38 | 0 | 3420' | 30 | 6.7 | 72 | | |
![]() Genoa
1948/49
| 34 | 5 | 0 | 0 | 0 | 34 | 34 | 0 | 3060 | 29 | 7.4 | 74 | |
![]() Serie A 34 | 5 | 0 | 0 | 0 | 34 | 34 | 0 | 3060' | 29 | 7.4 | 74 | | |
![]() SSC Bari
1947/48
| 39 | 3 | 0 | 0 | 0 | 39 | 39 | 0 | 3510 | 28 | 7.2 | 67 | |
![]() Serie A 39 | 3 | 0 | 0 | 0 | 39 | 39 | 0 | 3510' | 28 | 7.2 | 67 | | |
![]() SSC Bari
1946/47
| 21 | 1 | 0 | 0 | 0 | 21 | 21 | 0 | 1890 | 27 | 7.4 | 58 | |
![]() Serie A 21 | 1 | 0 | 0 | 0 | 21 | 21 | 0 | 1890' | 27 | 7.4 | 58 | |
| Squadre | P | P | GS | MS | Min | Age | Pts | ELO | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
![]() | ||||||||||||
![]() | ||||||||||||
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Giulio Pellicari, uno dei calciatori italiani più conosciuti degli anni '40 e '50, ha avuto una carriera ricca di successi e prestazioni di alto livello. Nato il 15 novembre 1926, iniziò a giocare a calcio fin da giovane, dimostrando sin da subito un grande talento.
La sua carriera professionistica iniziò nel 1946, quando fu ingaggiato dalla SSC Bari per la stagione 1946/47 in Serie A. Nonostante la giovane età, Pellicari riuscì ad imporsi subito come titolare, disputando 21 partite e segnando un gol. La sua velocità, la visione di gioco e la capacità di segnare gol si fecero notare sin da subito e attirarono l'attenzione dei grandi club italiani.
Nel 1947/48, Pellicari passò alla SPAL, dove disputò una stagione eccezionale. Scendendo in campo per ben 39 volte e segnando 3 gol, si affermò come uno dei migliori centrocampisti della Serie A. La sua abilità nel recuperare palloni e far partire rapide azioni divenne la sua caratteristica distintiva.
Ma il vero trampolino di lancio per Pellicari arrivò nel 1948/49, quando fu trasferito al Genoa. Con la maglia rossoblu, Pellicari diventò una figura di spicco nel calcio italiano. Contribuì al successo del Genoa nella stagione, giocando 34 partite e segnando 5 gol. E fu proprio con questa squadra che raggiunse la sua massima visibilità e apprezzamento.
Il successo ottenuto al Genoa gli permise di essere nuovamente protagonista nella stagione successiva, 1949/50, in cui giocò 38 partite e segnò 2 gol. La sua tecnica raffinata, la precisione nei passaggi e la capacità di creare occasioni da gol grazie alla sua visione del gioco, lo resero un componente chiave del centrocampo del Genoa.
Nel 1950/51, Pellicari decise di accettare l'offerta della Lucchese Libertas. Nonostante fosse stata una stagione piuttosto breve per lui, con sole 13 partite giocate e un gol segnato, le sue prestazioni dimostrarono ancora una volta il suo valore e il suo talento innato.
Tuttavia, nel 1952/53, Pellicari decise di tornare alla SPAL, dove si era fatta notare anche la sua carriera. Fu una scelta azzeccata, poiché in questa stagione disputò ben 22 partite e segnò 5 gol, dimostrando ancora una volta la sua forza e la sua abilità nel gioco di squadra.
Gli ultimi anni di carriera di Giulio Pellicari si dimostrarono un po' meno prolifici. Nella stagione 1953/54, Pellicari giocò solamente 4 partite con la SPAL, segno che stava avvicinandosi alla fine della sua carriera. Nonostante la diminuzione del tempo in campo, la sua esperienza e la sua professionalità rimasero comunque preziose per la squadra.
Dopo la stagione 1953/54, Giulio Pellicari decise di ritirarsi dal calcio professionistico. Nonostante non abbia vinto dei titoli nazionali o internazionalità, il suo contributo al calcio italiano e la sua abilità indiscutibile sono rimasti impresse nella storia della Serie A.
Oltre alla sua carriera da calciatore, Pellicari ha poi intrapreso la carriera di allenatore, trasmettendo la sua esperienza e conoscenza del gioco alle nuove generazioni di calciatori. La sua passione per il calcio e la sua dedizione allo sport resteranno sempre un esempio per tutti coloro che si dedicano al mondo del calcio.