Nicola Peragine iniziò la sua carriera professionistica nel calcio nel 1979, quando fece parte della squadra del Matera, che militava in Serie B. Durante la stagione 1979/80, Peragine fu protagonista di un'ottima performance, giocando ben 22 partite per il Matera. Nonostante la giovane età, dimostrò grande talento e abilità, contribuendo alle prestazioni positive del suo club in quel campionato.
Dopo un periodo di successo con il Matera, Peragine si trasferì allo Spezia nel 1988. Fu durante la stagione 1988/89 che il calciatore fece il suo esordio nella Coppa Italia. Anche se fu schierato in una sola partita durante quella competizione, lasciò il segno con una performance eccezionale. Il suo stile di gioco rapido e tecnico si fece notare, attirando l'attenzione di molti osservatori del calcio italiano.
Nonostante le numerose offerte di club italiani di alto livello, Peragine decise di rimanere con lo Spezia anche nelle stagioni successive. Durante gli anni che seguirono, dimostrò costantemente di essere un giocatore fondamentale per la squadra. Grazie al suo contributo sul campo, lo Spezia ottenne diversi risultati positivi nella Serie B e nelle successive competizioni di Coppa Italia.
Peragine mostrò una grande crescita sia come giocatore che come leader nel corso degli anni, diventando uno dei pilastri dello Spezia. La sua abilità nel creare opportunità e nel segnare gol lo rese un punto di riferimento per la squadra. Le sue prestazioni costanti contribuirono in modo significativo al miglioramento delle prestazioni globali del club.
Nonostante la mancanza di trofei di rilievo durante la sua carriera, il valore di Peragine come calciatore non può essere sottovalutato. La sua dedizione e il suo impegno verso la sua carriera e verso la squadra lo resero un beniamino dei tifosi dello Spezia. La sua costante presenza in campo e le sue abilità calcistiche gli hanno permesso di ottenere rispetto e ammirazione nel mondo del calcio.
Nicola Peragine rappresenta un esempio di successo nel calcio italiano non solo per i suoi risultati sportivi, ma anche per la sua dedizione e il suo attaccamento alla squadra. La sua carriera è una testimonianza del fatto che i veri traguardi non sempre si misurano solo in trofei, ma anche nell'impatto positivo che si ha sulle persone che ci circondano.