Renato Falcomer, uno dei calciatori italiani più talentuosi del suo tempo, ha iniziato la sua carriera calcistica nel 1968, quando è stato ingaggiato dal Genoa, squadra di Serie B. Durante la sua prima stagione con il Genoa, ha dimostrato subito il suo valore, giocando 23 partite e contribuendo al raggiungimento di un piazzamento di metà classifica per la squadra.
Nello stesso anno, Falcomer ha anche preso parte alla Coppa Italia, dove ha avuto l'opportunità di competere in tre partite. Nonostante il Genoa non sia riuscito ad andare oltre la fase a gironi, Falcomer ha dimostrato il suo potenziale e ha lasciato il segno con delle prestazioni di alto livello.
Nella stagione successiva, nel 1969, Falcomer è stato ceduto in prestito al Taranto, sempre in Serie B. Anche se ha giocato solo 8 partite per il club, la sua presenza è stata fondamentale per la squadra, che ha concluso il campionato in una posizione di metà classifica.
L'esperienza a Taranto ha permesso a Falcomer di mostrare nuovamente il suo talento e di farsi notare da diverse squadre di Serie A. Nonostante fosse ancora giovane, ha dimostrato di avere le caratteristiche per affrontare la massima serie del calcio italiano.
La carriera di Renato Falcomer è stata caratterizzata da una costante crescita e da un'impressionante versatilità, tanto da essere considerato un giocatore polivalente e indispensabile per molte squadre italiane. Dopo il suo periodo con il Taranto, ha avuto l'opportunità di tornare al Genoa e di giocare in Serie A, dove ha lasciato il segno con numerose prestazioni di alto livello.
Nonostante i risultati ottenuti finora, la carriera di Renato Falcomer è tutt'altro che finita. Il suo talento e la sua dedizione al gioco gli hanno permesso di continuare a giocare al calcio professionistico e si prevede che continuerà a lasciare il segno in futuro.