La partita tra Levski Sofia e Auxerre, valida per i sedicesimi di finale di Europa League, si è conclusa con la vittoria per 1-0 della squadra bulgara.
I padroni di casa, guidati dall'allenatore Stanimir Stoilov, hanno adottato un modulo 3-5-2. In porta, Georgi Petkov si è dimostrato sicuro e provvidenziale in alcune occasioni. La difesa del Levski Sofia, composta da Wagner, I. Tomašić ed E. Topuzakov, ha tenuto bene il campo, impedendo agli avversari di creare occasioni pericolose.
A centrocampo, il Levski Sofia ha schierato S. Angelov, Eromoigbe, Daniel Borimirov, D. Telkiyski e M. Koprivarov. Questi giocatori hanno svolto un ottimo lavoro sia in fase difensiva che in quella offensiva, contribuendo alla costruzione del gioco e fornendo assist ai compagni d'attacco.
In avanti, il Levski Sofia ha schierato V. Domovchiyski e C. Bardon. Domovchiyski è stato il protagonista della partita, segnando l'unico gol che ha deciso il match a favore della sua squadra.
Dall'altra parte, l'Auxerre ha adottato un modulo 4-4-2, sotto la guida dell'allenatore Jacques Santini. Il portiere Fabién Cool ha fatto buone parate, ma non è riuscito a evitare la sconfitta della sua squadra.
La difesa dell'Auxerre, formata da S. Grichting, J. Mignot, Bacary Sagna e Johan Radet, ha fatto il possibile per contrastare gli attacchi del Levski Sofia, ma non è riuscita a tenere a bada gli avversari per l'intera partita.
A centrocampo, il team francese ha schierato P. Violeau, M. Berson, V. A. Diaby e Y. Lachuer. Questi giocatori hanno cercato di costruire azioni di attacco, ma sono stati per lo più neutralizzati dalla difesa avversaria.
In avanti, l'Auxerre ha schierato L. Pieroni e K. Akalé. Nonostante il loro impegno, non sono riusciti a trovare il gol del pareggio.
In conclusione, la vittoria per 1-0 del Levski Sofia sulla squadra francese dell'Auxerre rappresenta un risultato importante per i bulgari. La tenacia e l'organizzazione tattica del Levski Sofia hanno permesso loro di ottenere una preziosa vittoria in questa partita di Europa League.


















