L'Atlético Madrid ha ottenuto una vittoria importante nella partita contro il Granada, giocata allo stadio Nuevo Los Cármenes. Entrambi gli allenatori, Miguel Ángel Portogallo per il Granada e Diego Simeone per l'Atlético, hanno schierato le loro squadre con l'obiettivo di ottenere i tre punti.
Il primo momento di tensione è arrivato al 5', quando Youssef El-Arabi, del Granada, ha ricevuto un cartellino giallo. Entrambe le squadre hanno lottato duramente per marcare il gol del vantaggio, ma il primo tempo si è concluso senza reti.
Nel secondo tempo, l'Atlético ha effettuato una sostituzione importante al 47', con Diego Costa che ha rimpiazzato Adrián. Questa mossa si è rivelata azzeccata, poiché poco dopo, al 61', Arda Turan ha segnato il gol del vantaggio per l'Atlético, grazie a un assist di Jorge Koke.
La partita è stata segnata anche da alcune battute d'arresto per entrambe le squadre. Al 55', Diego Godín dell'Atlético ha ricevuto un cartellino giallo, seguito da Iriney del Granada al 63'. Poi, al 64', Diego Costa dell'Atlético ha anche ricevuto un cartellino giallo. Le cose si sono complicate ulteriormente per l'Atlético al 71', quando Mario Suárez ha ricevuto un secondo cartellino giallo, commettendo fallo su un avversario. Di conseguenza, Suárez è stato espulso dalla partita.
Entrambi gli allenatori hanno cercato di cambiare le cose con le sostituzioni. Nel 71', Fabián Orellana ha rimpiazzato Gabriel Torje per il Granada, mentre l'Atlético ha effettuato tre sostituzioni consecutive, con Odion Ighalo che ha preso il posto di Yacine Brahimi, Tiago che ha rimpiazzato Arda Turan e Juanma Ortiz che ha sostituito Iriney.
La partita è proseguita con ulteriori ammonizioni, con P. Diakhate del Granada che ha ricevuto un cartellino giallo al 80' e Filipe Luis dell'Atlético all'87'. Nonostante gli sforzi del Granada per pareggiare la partita, l'Atlético Madrid è riuscito a mantenere il vantaggio e a vincere la partita per 1-0. Questa vittoria permette all'Atlético di salire in classifica e di consolidare la propria posizione nella lotta per il titolo.

















