Raimundo Bibiano "Mumo" Orsi (2 dicembre 1901 ad Avellaneda; † 6 aprile 1986 a Santiago del Cile) è stato un calciatore argentino-italiano.
Carriera
L'attaccante Mumo Orsi iniziò nel 1920 con il CA Independiente nella sua città natale di Avellaneda. Nel 1928, con la nazionale argentina, si recò in Europa per i Giochi Olimpici estivi ad Amsterdam, dove la sua squadra vinse la medaglia d'argento alle spalle dell'Uruguay. Dopo i Giochi Olimpici rimase in Europa e giocò per la Juventus Torino fino al 1935. In questo periodo vinse cinque titoli di campione italiano con la leggendaria squadra della Juve del Quinquennio d'Oro, allenata da Carlo Carcano e successivamente da Carlo Bigatto e Benedetto Gola. Nel 1929, Mumo Orsi, di origini italiane, ottenne la cittadinanza italiana e da allora giocò per la nazionale di calcio italiana. Al Campionato del Mondo di calcio del 1934 in Italia fu autore di tre gol e contribuì in modo determinante alla prima vittoria del titolo mondiale per l'Italia. Nel 1935 tornò in Sud America e giocò nuovamente per l'Independiente, così come per il Peñarol Montevideo e il Flamengo Rio de Janeiro.
Trivialità
Nel popolare romanzo per ragazzi Elf Freunde müsst ihr sein (1955) dello sportivo e cabarettista Sammy Drechsel, Raimundo Orsi è l'idolo del protagonista Heini Kamke. Il romanzo, in parte autobiografico, dà l'impressione che Orsi fosse considerato uno dei migliori calciatori al mondo dagli esperti dell'epoca, ma era quasi sconosciuto in Germania.



