LASK domina la partita di Coppa contro Röthis con una vittoria convincente per 6-0. La squadra allenata da Thomas Sageder è sembrata in controllo dalla prima all'ultima battuta, dimostrando una grande forza offensiva.
Il primo evento significativo del match arriva al 17', quando Fabio Scheichl del Röthis viene ammonito con un cartellino giallo. Purtroppo per la squadra di casa, le cose vanno ancora peggio al 21', quando Felix Schöch viene espulso con un cartellino rosso.
Pochi minuti dopo, al 24', il LASK apre le danze con un gol di Marin Ljubičić, su assist di Rene Renner. La squadra ospite dimostra grande ciavetteria e al 50' raddoppia con un gol di Moussa Koné, su assist proprio di Ljubičić. Non contento, Koné ritorna in rete al 57', segnando la terza rete del LASK con un assist di Robert Zulj.
Il LASK decide quindi di fare qualche cambio, con Thomas Goiginger che sostituisce Koné al 58' e Sascha Horvath e Ibrahim Mustapha che prendono il posto rispettivamente di Florian Flecker e Peter Michorl.
Il Röthis cerca di reagire e prova alcune sostituzioni al 60': W. Seher rimpiazza Fabio Scheichl e Tobias Hartmann rimpiazza Linus Berthold. Tuttavia, le speranze di rimonta vengono spente al 68', quando Ibrahim Mustapha segna il quarto goal per il LASK, stavolta con un assist di Branko Jovičić.
Intorno al 69', i cambi continuano, con Ivan Ljubic che sostituisce Filip Stojkovic e Moses Usor che entra al posto di Ljubičić. La squadra di casa spera ancora in una reazione, ma è il LASK a riprendere l'iniziativa al 84', quando Philipp Ziereis segna il quinto gol su assist di Usor. Nonostante la netta superiorità, il LASK continua ad attaccare e al 86' arriva il sesto gol, siglato da Thomas Goiginger con un assist di Mustapha.
Negli ultimi minuti, il Röthis tenta ancora un cambio, con S. Breuss che rimpiazza J. Mair, ma la partita termina con una netta vittoria del LASK per 6-0.
È stata una prestazione impressionante del LASK, che ha dimostrato tutta la propria superiorità durante il match. Per il Röthis, invece, sarà una serata da dimenticare, segnata dalle espulsioni e dalla difficoltà nel contrastare il dominio avversario.















