Alberto Ginulfi

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Informazioni personali
Luogo di nascita ItaliaItalia
Continente d'origine Europe
Regione d'origine Europa del Sud
Percorso professionale
Ex Squadra Cremonese
Competizione passata Serie BSerie B
Squadra iconica Roma
Competizione iconica Serie ASerie A
Il numero di maglia più utilizzato 1
Le sue principali conquiste
Vedi di più
Esordio per squadra, Esordio in categoria
Cremonese Cremonese
Serie BSerie B
35 anni
30 Ottobre 1977
Esordio per squadra
Fiorentina Fiorentina
35 anni
3 Aprile 1977
Esordio per squadra
Hellas Verona Hellas Verona
33 anni
9 Settembre 1975
150 partite
Serie A Serie A
32 anni
23 Dicembre 1973
150 partite
Roma Roma
30 anni
24 Settembre 1972
Prestazioni passate nei club
Per squadreStagioneTempo
11295h 45m01
158h 20m00
144h 41m00
10h 44m00
Per competizioneStagioneTempo
12276h 49m01
Coppa Italia Coppa Italia
964h 30m00
144h 41m00
Cup Winners Cup Cup Winners Cup
113h 30m00

Alberto Ginulfi (Roma, Regno d'Italia; 30 novembre 1941-6 settembre 2023) fu un calciatore italiano che giocò come portiere. Si distinse per aver parato un rigore a Pelé durante la partita amichevole disputata a Roma il 3 marzo 1972 contro il Santos.

Biografia

Romano de San Lorenzo, prima di intraprendere la sua carriera calcistica, ha lavorato nel negozio di pesce di sua zia in Piazza Vittorio. [2] Era sposato con la cugina di Giancarlo De Sisti. [2]

Caratteristiche tecniche

Fuè definito da Alberto Marchesi del Corriere dello Sport, in un articolo del 1971, come il portiere moderno per eccellenza e avanti ai suoi tempi. Tuttavia, nonostante queste caratteristiche tecniche del suo gioco, non fu convocato dalla Nazionale Italiana allenata all'epoca da Ferruccio Valcareggi, dove i portieri erano Enrico Albertosi, Dino Zoff e Luciano Castellini. [2]

Carriera

Giocatore

Ha cresciuto e si è sviluppato nella squadra della Roma, inizialmente come riserva di Fabio Cudicini e Pierluigi Pizzaballa. Dopo aver conquistato il titolo di campione d'Italia nel 1959 con i colori dei Giallorossi nelle categorie giovanili (dimostrando di essere quasi imbattibile), ha debuttato in Serie A il 28 ottobre 1962 nella partita casalinga contro il Lanerossi Vicenza (0-1), guadagnandosi poi la maglia da titolare nella stagione 1969-1970.

Dopo aver difeso la porta della Roma senza rivali per tre stagioni, ha dovuto lasciare il posto al fenomenale Paolo Conti e rassegnarsi alla panchina per tutta la stagione 1974-1975, senza disputare alcuna partita. Si potrebbe dire che la sua permanenza finale nella Roma era evidente, poiché non era il titolare della porta de La Lupa. Durante il suo periodo con i Giallorossi si distinse anche per aver parato un rigore a Pelé durante la partita amichevole disputata a Roma il 3 marzo 1972 contro il Santos. Alla fine della partita, il campione brasiliano stesso congratulò il portiere consegnandogli la sua maglia, poiché era il terzo portiere a respingere un calcio di rigore.

La sua carriera continuò all'Hellas Verona (1975-1976), disputando una stagione che si concluse con la salvezza della squadra e l'arrivo del team della Scala alla sua prima finale di Coppa Italia. Successivamente passò alla Fiorentina, come riserva di Massimo Mattolini, con la maglia viola, disputando solo una partita di 45 minuti. Dopo aver concluso la sua avventura a Firenze, gioca un'ultima stagione con la Cremonese nella Serie B, abbandonando definitivamente il calcio nel 1978.

Nella sua carriera ha anche accumulato 34 presenze nella Coppa Italia e nove nella Coppa delle Coppe.

Allenatore

Dopo aver appeso gli scarpini, negli anni '80 si è trasformato in allenatore dei portieri. [2]