Carriera di Ezio Loik

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Carriera con i suoi club
SquadreP
PGSMSMINAgePts.ELO
Torino
Torino
1948/49
289000282802520297.674
Serie A
Serie A
289000282802520'297.674
Torino
Torino
1947/48
331600033330297028873
Serie A
Serie A
3316000333302970'28873
Torino
Torino
1946/47
3011000303002700278.269
Serie A
Serie A
3011000303002700'278.269
Torino
Torino
1942/43
3510000353503150238.178
Serie A
Serie A
309000303002700'23878
Coppa Italia
Coppa Italia
51000550450'22777
Venezia
Venezia
1941/42
347000343403060227.774
Serie A
Serie A
306000303002700'227.674
Coppa Italia
Coppa Italia
41000440360'226.573
Venezia
Venezia
1940/41
307000303002700217.472
Serie A
Serie A
307000303002700'217.472
Milan
Milan
1939/40
304000303002700207.166
Serie A
Serie A
304000303002700'207.166
Milan
Milan
1938/39
224000222201980197.460
Serie A
Serie A
224000222201980'197.460
Milan
Milan
1937/38
21000220180187.140
Serie A
Serie A
21000220180'187.140
Carriera con la nazionale
SquadreP
PGSMSMINAgePts.ELO
Italia
Italia
1948
20000220180285.172
International Amichevole
International Amichevole
20000220180285.172
Italia
Italia
1947
32000330270287.771
International Amichevole
International Amichevole
32000330270287.771
Italia
Italia
1942
1100011090227.574
International Amichevole
International Amichevole
1100011090227.574
Riassunto carriera
SquadreP
PGSMSMinAgePtsELO
Torino12646000126126011340296.874
Italia63000660540285.972
Venezia6414000646405760226.974
Milan549000545404860206.566

Ezio Loik, nato il 17 aprile 1915 a Milano, è stato uno dei calciatori italiani più talentuosi degli anni '30 e '40. Iniziò la sua carriera nel Milan nella stagione 1937/38, dove giocò due partite e segnò un gol. Loik era un attaccante versatile con una buona tecnica di base, abile nel dribbling e nel tiro a lunga distanza.

Nella stagione successiva, 1938/39, Loik divenne un membro chiave della squadra del Milan e giocò 22 partite, segnando 4 gol. Il suo talento non passò inosservato e attirò l'attenzione del Venezia, che lo ingaggiò per la stagione 1939/40. Durante il suo anno nella squadra lagunare, Loik giocò 30 partite e segnò 4 gol, dimostrando ancora una volta le sue doti offensive.

La sua carriera prese una svolta significativa quando si trasferì al Torino nel 1940. Nella stagione 1940/41, Loik giocò 30 partite e segnò 7 gol, diventando rapidamente un punto di riferimento per la squadra granata. Nel 1941/42 continuò a calcare i campi di Serie A con la maglia del Torino, giocando altre 30 partite e segnando 6 gol. Durante questa stagione, il Torino partecipò anche alla Coppa Italia, dove Loik giocò 4 partite e segnò un gol.

All'inizio della stagione 1942/43, Loik continuò a rappresentare il Torino sia in Serie A che nella Coppa Italia. Nella Serie A, giocò 30 partite e segnò 9 gol, mentre nella Coppa Italia giocò 5 partite e segnò un gol. Il suo impegno e le sue prestazioni costanti contraddistinsero nettamente la sua carriera.

Tuttavia, la sua carriera fu interrotta dalla Seconda Guerra Mondiale. Durante questo periodo, Loik non poté giocare a calcio e servì il suo paese come soldato. Ma non appena la guerra finì, ritornò sul campo da gioco nel 1946/47, giocando con il Torino nella Serie A. In questa stagione, Loik disputò 30 partite e segnò 11 gol, dimostrando di essere tornato in grande forma.

Le due stagioni successive, 1947/48 e 1948/49, furono i momenti più floridi della carriera di Loik. Con il Torino, vinse il campionato di Serie A due volte consecutive e si affermò come uno dei migliori attaccanti italiani dell'epoca. Nella stagione 1947/48 giocò 33 partite, segnando 16 gol. Nella stagione successiva, il suo talento brillò ancora di più: giocò 28 partite e segnò 9 gol. Durante questo periodo, Loik divenne un idolo nazionale e uno dei giocatori più amati e rispettati in Italia.

Ezio Loik annunciò il suo ritiro dal calcio professionistico nel 1950, all'età di 35 anni. La sua carriera durò in totale 13 anni, durante i quali dimostrò di essere un giocatore di talento e di classe superiore. La sua morte, avvenuta nel 1989, fu un lutto per l'intera comunità del calcio italiano, che ricorda ancora oggi il suo contributo al gioco e alla storia del calcio.