| Squadre | P | P | GS | MS | MIN | Age | Pts. | ELO | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
![]() Novara
1955/56
| 27 | 10 | 0 | 0 | 0 | 27 | 27 | 0 | 2430 | 33 | 7.4 | 72 | |
![]() Serie A 27 | 10 | 0 | 0 | 0 | 27 | 27 | 0 | 2430' | 33 | 7.4 | 72 | | |
![]() Juventus
1954/55
| 29 | 11 | 0 | 0 | 0 | 29 | 29 | 0 | 2610 | 32 | 6.9 | 72 | |
![]() Serie A 29 | 11 | 0 | 0 | 0 | 29 | 29 | 0 | 2610' | 32 | 6.9 | 72 | | |
![]() Roma
1953/54
| 19 | 6 | 0 | 0 | 0 | 19 | 19 | 0 | 1710 | 31 | 7.6 | 73 | |
![]() Serie A 19 | 6 | 0 | 0 | 0 | 19 | 19 | 0 | 1710' | 31 | 7.6 | 73 | | |
![]() Roma
1952/53
| 32 | 6 | 0 | 0 | 1 | 32 | 32 | 0 | 2836 | 30 | 7.2 | 71 | |
![]() Serie A 32 | 6 | 0 | 0 | 1 | 32 | 32 | 0 | 2836' | 30 | 7.2 | 71 | | |
![]() Palermo FC
1951/52
| 35 | 11 | 0 | 0 | 1 | 35 | 35 | 0 | 3140 | 29 | 7.1 | 66 | |
![]() Serie A 35 | 11 | 0 | 0 | 1 | 35 | 35 | 0 | 3140' | 29 | 7.1 | 66 | | |
![]() Palermo FC
1950/51
| 35 | 11 | 0 | 0 | 0 | 35 | 35 | 0 | 3150 | 28 | 7.3 | 60 | |
![]() Serie A 35 | 11 | 0 | 0 | 0 | 35 | 35 | 0 | 3150' | 28 | 7.3 | 60 | |
| Squadre | P | P | GS | MS | Min | Age | Pts | ELO | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
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Helge Bronee, nato il 17 settembre 1929 a Copenhagen, è stato un calciatore danese di grande talento e successo. Durante la sua carriera, ha giocato a livello di club in diverse squadre di Serie A italiana, lasciando un segno indelebile nel calcio italiano degli anni '50.
La sua carriera in Italia ha inizio nella stagione 1950/51, quando Bronee si unisce al Palermo FC. Durante la sua prima stagione in Sicilia, si fa subito notare per le sue doti tecniche e il suo istinto goleador. Gioca 35 partite e segna 11 gol, contribuendo al raggiungimento di una posizione di metà classifica per il Palermo nel campionato di Serie A.
La sua prestazione eccezionale attira l'attenzione della Juventus, che lo acquista per la stagione successiva. Bronee diventa subito un punto di riferimento per la squadra torinese, giocando 29 partite e segnando 11 gol. La Juve termina la stagione al secondo posto, sfiorando il titolo di campione italiano.
Nel 1952/53, Bronee si trasferisce alla Roma. Qui si rivela una pedina fondamentale per la squadra capitolina, giocando 32 partite e segnando 6 gol. La stagione, nonostante alcune prestazioni notevoli di Bronee, si conclude in modo deludente per la Roma, che termina al dodicesimo posto. Tuttavia, la sua esperienza a Roma viene segnata anche da un cartellino rosso, dimostrando che la sua spinta competitiva non si limitava solo a realizzare gol.
Nel 1953/54, Bronee rimane alla Roma, giocando 19 partite e segnando 6 gol. La squadra conosce nuovamente una stagione difficile, finendo al quindicesimo posto nella classifica di Serie A. Nonostante ciò, Bronee continua a dimostrare il suo valore e il suo impegno costante.
Nella stagione 1954/55, Bronee fa ritorno alla Juventus, dove è accolto con grande entusiasmo dai tifosi. Questa stagione si rivela essere una delle migliori per il calciatore danese, che gioca 29 partite e segna 11 gol, contribuendo alla conquista di un terzo posto in campionato per la Juve.
Nel 1955/56, l'ultima stagione di Bronee in Italia, si trasferisce al Novara. Anche qui, dimostra la sua classe e il suo talento, giocando 27 partite e segnando 10 gol. Tuttavia, nonostante le sue prestazioni di alto livello, il Novara non riesce a evitare la retrocessione in Serie B.
Dopo la sua esperienza in Italia, Helge Bronee decide di concludere la sua carriera calcistica e tornare in patria. La sua carriera è caratterizzata da numerose prestazioni di grande valore, che gli hanno permesso di farsi notare come uno dei migliori calciatori stranieri del suo tempo.
Oltre al suo successo in Italia, Bronee ha anche vestito la maglia della nazionale danese, rappresentando il suo paese in numerose competizioni internazionali. La sua carriera si è conclusa nel 1960, dopo aver giocato 31 partite internazionali e segnato 16 gol.
Helge Bronee è stato un calciatore di grande talento, che ha dimostrato di possedere una combinazione unica di abilità tecniche, forza fisica e spirito combattivo. La sua eredità permane come uno dei grandi calciatori danesi degli anni '50 e un'icona del calcio in Italia.