Il 20 aprile 1986 si è disputata al Stadio Olimpico di Roma la partita tra la Roma allenata da Sven-Göran Eriksson e il Lecce allenato da Eugenio Fascetti, valida per la giornata 29 della Serie A.
La partita è iniziata in modo positivo per i padroni di casa, con Francisco Graziani che ha aperto le marcature al 7'. Tuttavia, il Lecce non si è dato per vinto e ha continuato a lottare per recuperare il risultato.
Al 29', il Lecce ha effettuato una sostituzione, con Giordano Negretti che ha preso il posto di Stefano Ciucci. Questa mossa tattica ha dato risultati immediati, visto che al 34' Stefano Di Chiara ha pareggiato il punteggio per il Lecce.
Poco prima dell'intervallo, al 42', il Lecce ha ottenuto un calcio di rigore, trasformato con precisione da Juan Barbas, portando il risultato sul 2-1. Non contento, Barbas ha siglato una doppietta personale due minuti dopo, al 53', portando il Lecce sul 3-1.
La Roma ha cercato di reagire e ha effettuato una sostituzione, con Bruno Conti che ha preso il posto di Giuseppe Giannini al 53'. Tuttavia, nonostante gli sforzi della squadra di Eriksson, il punteggio è rimasto invariato fino al 82', quando Roberto Pruzzo ha segnato per la Roma, accorciando le distanze sul 3-2.
Nonostante il gol di Pruzzo, la Roma non è riuscita a recuperare completamente il risultato, e così il Lecce ha conquistato una vittoria preziosa. Alla fine della partita, la Roma si è posizionata al secondo posto in classifica con 41 punti, mentre il Lecce si è trovato al sedicesimo posto con 16 punti.
Questa partita ha dimostrato l'importanza dell'intensità e della determinazione nel calcio, con il Lecce che è riuscito a ribaltare il punteggio contro una delle squadre di punta del campionato.









