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Data
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Origine | Destino |
|---|---|---|
| 20 Novembre 2019 | ||
| 1 Luglio 2018 | ||
| 30 Giugno 2018 | ||
| 24 Gennaio 2017 | ||
| 3 Luglio 2013 |
HNK Cibalia
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| 15 Gennaio 2011 |
Cibalia U19
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HNK Cibalia
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Dario Župarić, talentuoso calciatore croato, è stato oggetto di numerosi trasferimenti nella sua carriera. Il suo primo trasferimento significativo è avvenuto il 15 gennaio 2011, quando è passato dalla squadra giovanile del Cibalia all'HNK Cibalia. In questa squadra, Župarić è riuscito a farsi notare per le sue doti di difensore e ha attirato l'attenzione di altre squadre.
Il 3 luglio 2013, Župarić ha compiuto un altro importante passo nella sua carriera, trasferendosi dal HNK Cibalia al Pescara. La squadra italiana ha visto le potenzialità del giovane giocatore e ha accolto con entusiasmo il suo arrivo. Župarić ha risposto alle aspettative, dimostrando le sue capacità di difendere e di contribuire alla squadra.
Tuttavia, il 24 gennaio 2017, Župarić ha deciso di fare ritorno in Croazia, questa volta ingaggiato dall'HNK Rijeka. Il suo trasferimento è stato ricevuto con grande gioia dai tifosi del club, poiché Župarić era ormai considerato uno dei migliori difensori del campionato italiano.
La permanenza all'HKN Rijeka è durata fino al 30 giugno 2018, quando Župarić ha ricevuto un'altra offerta dall'estero. Questa volta è stato il Pescara a volerlo nuovamente nella sua squadra. Il calciatore croato ha accettato il trasferimento, tornando in Italia per la seconda volta.
Tuttavia, questa seconda parentesi al Pescara è stata breve, poiché il 1 luglio 2018, solo un mese dopo il suo arrivo, Župarić si è diretto verso una nuova avventura negli Stati Uniti. Il suo trasferimento al Portland Timbers è stato annunciato il 20 novembre 2019, portando Župarić a vivere una nuova esperienza nel calcio americano.
I trasferimenti e le date che hanno segnato la carriera di Dario Župarić hanno dimostrato la sua capacità di adattarsi a nuovi contesti e di imporsi come un difensore di alto livello. La sua carriera è stata caratterizzata da spostamenti tra Croazia e Italia, con un finale negli Stati Uniti, un vero e proprio viaggio che ha contribuito a formare la sua personalità calcistica.
