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Data
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Origine | Destino |
|---|---|---|
| 1 Luglio 2019 |
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| 9 Agosto 2016 | ||
| 1 Luglio 2015 |
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| 1 Luglio 2012 |
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| 1 Luglio 2011 | ||
| 1 Luglio 2009 | ||
| 1 Settembre 2008 | ||
| 1 Agosto 2007 | ||
| 1 Gennaio 2004 | ||
| 1 Luglio 2003 | ||
| 1 Luglio 2002 | ||
| 1 Luglio 2000 |
Lecco Giovanili
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Marco Turati, talentuoso calciatore italiano, ha vissuto una carriera ricca di trasferimenti e cambi di squadra. Il suo primo trasferimento ufficiale avvenne il 1 luglio 2000, quando passò dalle giovanili del Lecco alla prestigiosa squadra del Hellas Verona. Questo fu il suo primo vero passo nel mondo del calcio professionistico.
Dopo due stagioni a Verona, Turati fu ceduto al Chieti il 1 luglio 2002. A Chieti, dimostrò tutto il suo talento e attirò l'attenzione di squadre di livello superiore. Così, il 1 gennaio 2004, fu trasferito al Carrarese.
La sua esperienza a Carrara fu breve ma intensa. Turati si mise in mostra anche qui, facendo registrare prestazioni di alto livello che attirarono l'attenzione del Hellas Verona. Così, il 1 agosto 2007, Turati fece ritorno alla sua vecchia squadra.
Tuttavia, il suo ritorno a Verona non fu duraturo. Il 1 settembre 2008, Turati fu ceduto all'Ancona 1905, squadra che stava cercando un rinforzo per la difesa. L'esperienza ad Ancona durò solo un anno, poiché il 1 luglio 2009 fu trasferito al Grosseto.
A Grosseto, Turati dimostrò ancora una volta le sue abilità e la sua capacità di adattamento. Questo lo portò al Modena il 1 luglio 2011, un grande salto nella sua carriera. Con il Modena, Turati si affermò come uno dei difensori più promettenti del calcio italiano.
All'apice della sua carriera, Turati decise di intraprendere una nuova avventura e il 9 agosto 2016 fu trasferito al Siracusa. L'esperienza a Siracusa fu una sfida per Turati, ma dimostrò ancora una volta il suo talento e la sua dedizione.
La carriera di Marco Turati è stata segnata da trasferimenti, nuove sfide e successi. Ha dimostrato di essere un calciatore di grande talento e di adattarsi facilmente a nuovi contesti. Non c'è dubbio che il suo nome rimarrà nella storia del calcio italiano.