| Squadre | P | P | GS | MS | MIN | Age | Pts. | ELO | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
![]() Taranto
1959/60
| 7 | 0 | 0 | 0 | 0 | 7 | 7 | 0 | 630 | 30 | 5.9 | 62 | |
![]() Serie B 7 | 0 | 0 | 0 | 0 | 7 | 7 | 0 | 630' | 30 | 5.9 | 62 | | |
![]() Padova
1958/59
| 6 | 0 | 0 | 0 | 0 | 6 | 6 | 0 | 540 | 29 | 5.2 | 69 | |
![]() Serie A 6 | 0 | 0 | 0 | 0 | 6 | 6 | 0 | 540' | 29 | 5.2 | 69 | | |
![]() Padova
1957/58
| 29 | 6 | 0 | 0 | 0 | 29 | 29 | 0 | 2566 | 28 | 7.2 | 72 | |
![]() Serie A 25 | 5 | 0 | 0 | 0 | 25 | 25 | 0 | 2250' | 28 | 7.4 | 72 | | |
![]() Coppa Italia 4 | 1 | 0 | 0 | 0 | 4 | 4 | 0 | 316' | 28 | 5.4 | 71 | | |
![]() Padova
1956/57
| 20 | 2 | 0 | 0 | 0 | 20 | 20 | 0 | 1800 | 27 | 7 | 69 | |
![]() Serie A 20 | 2 | 0 | 0 | 0 | 20 | 20 | 0 | 1800' | 27 | 7 | 69 | | |
![]() Vicenza
1955/56
| 11 | 4 | 0 | 0 | 0 | 11 | 11 | 0 | 990 | 26 | 6.8 | 68 | |
![]() Serie A 11 | 4 | 0 | 0 | 0 | 11 | 11 | 0 | 990' | 26 | 6.8 | 68 | | |
![]() Roma
1954/55
| 7 | 1 | 0 | 0 | 0 | 7 | 7 | 0 | 630 | 25 | 6.3 | 71 | |
![]() Serie A 7 | 1 | 0 | 0 | 0 | 7 | 7 | 0 | 630' | 25 | 6.3 | 71 | | |
![]() Torino
1953/54
| 32 | 5 | 0 | 0 | 1 | 32 | 32 | 0 | 2836 | 24 | 6.8 | 72 | |
![]() Serie A 32 | 5 | 0 | 0 | 1 | 32 | 32 | 0 | 2836' | 24 | 6.8 | 72 | | |
![]() Triestina
1952/53
| 33 | 8 | 0 | 0 | 0 | 33 | 33 | 0 | 2970 | 23 | 7.1 | 71 | |
![]() Serie A 33 | 8 | 0 | 0 | 0 | 33 | 33 | 0 | 2970' | 23 | 7.1 | 71 | | |
![]() Triestina
1951/52
| 34 | 11 | 1 | 0 | 0 | 34 | 34 | 0 | 3060 | 22 | 7.1 | 68 | |
![]() Serie A 34 | 11 | 1 | 0 | 0 | 34 | 34 | 0 | 3060' | 22 | 7.1 | 68 | | |
![]() Triestina
1950/51
| 35 | 8 | 0 | 0 | 0 | 35 | 35 | 0 | 3150 | 21 | 6.8 | 66 | |
![]() Serie A 35 | 8 | 0 | 0 | 0 | 35 | 35 | 0 | 3150' | 21 | 6.8 | 66 | | |
![]() Triestina
1949/50
| 18 | 9 | 0 | 0 | 0 | 18 | 18 | 0 | 1620 | 20 | 8 | 58 | |
![]() Serie A 18 | 9 | 0 | 0 | 0 | 18 | 18 | 0 | 1620' | 20 | 8 | 58 | |
Enore Boscolo, nato il 16 settembre 1932, ha iniziato la sua carriera da calciatore nella prestigiosa squadra della Triestina nel campionato di Serie A nella stagione 1949/50. Nonostante il debutto iniziale, ha dimostrato subito il suo valore con 9 gol segnati in 18 partite. La sua abilità nell'area di rigore gli ha garantito un posto fisso nella squadra per l'anno successivo.
Nella stagione 1950/51, Boscolo è diventato un giocatore chiave per la Triestina, prendendo parte a tutte le 35 partite del campionato. Ha dimostrato la sua eccezionale posizione di attaccante, segnando 8 gol. Inoltre, ha dimostrato le sue abilità di passaggio con 1 assist prezioso per la sua squadra. La sua costanza e la sua capacità di segnare gol lo hanno reso un punto di riferimento per la Triestina.
Anche nella stagione successiva, Boscolo ha continuato a fornire prestazioni straordinarie per la Triestina. Ha giocato tutte le 34 partite del campionato 1951/52 e ha segnato 11 gol. La sua abilità nel controllare la palla e la sua precisione nel tiro gli hanno permesso di essere uno dei protagonisti principali della squadra. La sua esperienza nel campo e il suo contributo alla vittoria della squadra sono stati eccezionali.
Nella sua ultima stagione con la Triestina, Boscolo ha dimostrato ancora una volta di essere un giocatore di alto livello. Ha giocato tutte le 33 partite del campionato 1952/53 e ha segnato 8 gol. La sua determinazione, combinata con la sua abilità nell'affrontare le difese avversarie, gli ha permesso di essere un punto di riferimento per la squadra. Il suo atteggiamento di squadra e il suo spirito combattivo hanno reso la Triestina una squadra temuta dagli avversari.
Dopo aver lasciato la Triestina, Boscolo ha firmato per il Torino nella stagione 1953/54. Ha dimostrato subito il suo valore, prendendo parte a ben 32 partite e segnando 5 gol. La sua presenza in campo è stata fondamentale per il successo della squadra. Tuttavia, ha subito anche un cartellino rosso che ha rappresentato un ostacolo nella sua carriera. Nonostante ciò, Boscolo è riuscito ancora una volta a dimostrare le sue doti di calciatore di alto livello.
Nella stagione successiva, Boscolo ha fatto il suo ingresso nella Serie A con il club della Roma. Anche se ha giocato solo 7 partite, è riuscito a segnare un gol che ha dimostrato ancora una volta la sua qualità e il suo valore come attaccante. La sua esperienza nel calcio italiano ha contribuito all'arricchimento del suo gioco e alla consapevolezza dello stile di gioco delle sue squadre avversarie.
Nel campionato 1955/56, Boscolo si è unito al Vicenza. Nonostante sia rimasto in squadra solo per un anno, ha dimostrato la sua abilità nel campo di gioco. Ha giocato 11 partite e ha segnato 4 gol, dimostrando ancora una volta la sua qualità e il suo contributo alla squadra.
Successivamente, Boscolo ha firmato con il Padova e ha giocato per la squadra per tre stagioni, dal 1956 al 1959. Nella sua prima stagione con la squadra, Boscolo ha giocato nel campionato di Serie A, partecipando a 20 partite e segnando 2 gol. Inoltre, ha avuto un ruolo fondamentale nella Coppa Italia, giocando 4 partite e segnando un gol. La sua abilità nel trovare la porta e la sua esperienza nel campo hanno reso Boscolo una figura di riferimento per la squadra.
Nelle stagioni successive, Boscolo ha continuato a dimostrare il suo valore come calciatore di alto livello. Nella stagione 1957/58, ha giocato 25 partite di Serie A per il Padova, segnando 5 gol. Anche nella Coppa Italia, ha dimostrato di essere un giocatore determinante con 4 partite giocate e 1 gol segnato. Queste prestazioni straordinarie lo hanno reso uno dei migliori attaccanti della squadra.
Nella stagione successiva, Boscolo ha firmato con il Taranto in Serie B. Anche se ha giocato solo 7 partite, ha dimostrato ancora una volta il suo valore come calciatore, fornendo prestazioni di alta qualità.
La carriera di Enore Boscolo è degna di nota per il suo talento nel segnare gol e il suo impegno verso le squadre con cui ha giocato. Ha dimostrato di essere un calciatore prezioso, capace di adattarsi a diverse squadre e di fornire prestazioni di alto livello in campo. La sua esperienza e le sue abilità tattiche hanno reso Boscolo una figura di riferimento nel calcio italiano degli anni '50.